Borsa Milano amplia ribasso fino -3%, si allarga spread, mercato voleva QE

giovedì 2 ottobre 2014 15:28
 

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - La borsa di Milano accelera al ribasso fino a cedere il 3% in pochi minuti, con gli investitori delusi dal discorso di Mario Draghi che non ha fatto cenno all'ipotesi di un avvio a breve di politiche di quantitative easing.

Intorno alle 15,20 il FTSEMib cede il 2,5%, segnando un brusco peggioramento visto che prima che il presidente della Bce iniziasse a parlare perdeva poco più dell'1%.

Il FTSEurofirst 300 perde l'1,2%.

"Il movimento è partito dalla borsa di Milano che ha tirato giù il resto d'Europa" dice un trader.

"Il mercato vuole il QE", sentenzia un altro trader. Anche altri operatori parlano di delusione per la mancanza di indicazioni su possibili acquisti di titoli di stato da parte della banca centrale europea.

Le banche della zona euro perdono il 2,5% circa, il settore in Italia cede il 3,6%. Finiscono in asta di volatilità YOOX e BANCO POPOLARE.

Reagisce anche il mercato obbligazionario, con il rendimento del decennale italiano salito al 2,327% dal 2,291% dei primi scambi e lo spread tra Btp e Bund a 142 da 139 dell'avvio di seduta.

"Il mercato si attendeva aperture maggiori sul 'QE'. Draghi ha detto che stanno monitorando le aspettative sull'inflazione ma non hanno così fretta di ricorrere ad altre misure. Prima vogliono vedere gli effetti delle operazioni di Tltro e del piano di acquisto di Abs e covered bond", spiega Alessandro Giansanti, strategist di Ing.

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