PUNTO 1-Finmeccanica, difesa: nessuna prova da pm, assoluzione piena per Orsi

martedì 30 settembre 2014 20:02
 

(Aggiorna con dettagli da arringa, vicenda confisca 7,5 milioni euro)

di Emilio Parodi

BUSTO ARSIZIO, 30 settembre (Reuters) - L'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi va assolto con la formula più ampia dalle imputazioni di corruzione internazionale e false fatture perché "manca l'accordo corruttivo", non è stato individuato alcun "atto contrario ai doveri di ufficio" da parte di funzionari indiani e "non c'è nessun riscontro di versamenti a pubblici ufficiali".

Ha concluso così la sua arringa, dopo oltre sei ore, l'avvocato Ennio Amodio, difensore di Orsi, al termine del processo sulle presunte tangenti per l'appalto da 560 milioni di euro di 12 elicotteri da AgustaWestland, gruppo Finmeccanica , all'India nel 2010.

"GIUSTIFICATA REAZIONE ORSI A CAMPAGNA DIFFAMATORIA"

Poco prima di concludere, l'avvocato ha voluto replicare a quella che ha definito la durezza della requisitoria della procura - che per Orsi ha chiesto sei anni di carcere senza la concessioni delle attenuanti generiche - chiamando "giustificata la reazione di Orsi all'aggressione giornalistica", durante le fasi dell'inchiesta.

Il riferimento è al fatto che il pm Eugenio Fusco, nel suo intervento conclusivo del luglio scorso, aveva ricordato la telefonata di Orsi al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi per lamentarsi degli articoli del Sole 24 Ore ai tempi dell'indagine (ottenendo poi un suo intervento sulla prima pagina dello stesso giornale), l'incontro con il vicepresidente del Csm Michele Vietti sempre durante l'inchiesta e il rapporto con i due ex alti magistrati messi a capo degli organismi di vigilanza di AgustaWestland e Finmeccanica Giuseppe Grechi (archiviato) e Manuela Romei Pasetti (inchiesta trasferita per competenza alla procura di Roma).

Domani, 1° ottobre, sarà la volta dell'avvocato Novella Galantini, ancora della difesa Orsi, e a seguire dell'avvocato Massimo Bassi, che assiste l'altro imputato del processo, l'ex AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini, per il quale il pm a luglio aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione.   Continua...