Finmeccanica, difesa: nessuna prova da pm, assoluzione piena per Orsi

martedì 30 settembre 2014 16:49
 

BUSTO ARSIZIO, 30 settembre (Reuters) - L'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi va assolto con la formula più ampia dalle imputazioni di corruzione internazionale e false fatture perché "manca l'accordo corruttivo", non è stato individuato alcun "atto contrario ai doveri di ufficio" da parte di funzionari indiani e "non c'è nessun riscontro di versamenti a pubblici ufficiali".

Ha concluso così, dopo oltre sei ore, la sua arringa l'avvocato Ennio Amodio, difensore di Orsi, al termine del processo sulle presunte tangenti per l'appalto da 560 milioni di euro di 12 elicotteri da AgustaWestland, gruppo Finmeccanica, all'India nel 2010.

Poco prima di concludere, l'avvocato Amodio ha voluto replicare a quella che ha definito la durezza della requisitoria della procura - che per Orsi ha chiesto sei anni di carcere senza la concessioni delle attenuanti generiche - chiamando "giustificata la reazione di Orsi all'aggressione giornalistica", durante le fasi dell'inchiesta.

Il riferimento è al fatto che il pm Eugenio Fusco, nella sua requistoria, aveva ricordato la telefonata di Orsi al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi per lamentarsi degli articoli del Sole 24Ore ai tempi dell'indagine, l'incontro con il vicepresidente del Csm Michele Vietti sempre durante l'inchiesta e il rapporto con i due ex alti magistrati a capo degli organismi di vigilanza di AgustaWestland e Finmeccanica Giuseppe Grechi (archiviato) e Manuela Romei Pasetti (inchiesta trasferita per competenza alla procura di Roma).

Domani 1 ottobre sarà la volta dell'avvocato Novella Galantini, ancora della difesa Orsi, e a seguire dell'avvocato Massimo Bassi, che assiste l'altro imputato del processo, l'ex AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini, per il quale il pm a luglio aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione.

La sentenza è attesa per il 9 ottobre.

(Emilio Parodi)

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