Ue, quadro peggiora, manovre aggiustamento più difficili- Padoan

lunedì 29 settembre 2014 15:10
 

ROMA, 29 settembre (Reuters) - La congiuntura economica è peggiore delle attese e l'Unione europea deve tenerne conto quando valuta gli sforzi di consolidamento fiscale compiuti dai singoli Stati membri.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, auspicando che anche i Paesi in avanzo come la Germania siano soggetti a pressioni per riequilibrare il loro bilancio così come lo sono in Paesi che hanno squilibri in deficit.

"Bisogna riconoscere che il Fiscal Compact è stato concepito in un contesto nel quale il quadro macroeconomico era più favorevole e di conseguenza andrebbe tenuto conto della diversità del quadro macro e delle circostanze eccezionali, soprattutto di alcuni Paesi", ha detto Padoan intervenendo alla Camera durante la Conferenza interparlamentare sul nuovo Patto di stabilità europeo.

"In questo contesto tutte le manovre sono più difficili, ma noi continueremo a farle".

Padoan definisce "molto preoccupante" la combinazione di bassa crescita, bassi investimenti, alta disoccupazione e bassa o nulla inflazione che caratterizza l'Europa.

"Non ci sono scorciatoie per la crescita. C'è convergenza generale sul fatto che occorre agire da tutti i lati, dal lato dell'offerta e dal lato della domanda. Occorre mettere in campo in modo coordinato tutti gli strumenti che i governi hanno a disposizione".

Sottolineando che gli Stati europei devono utilizzare gli spazi di bilancio "a sostegno della domanda", Padoan chiede un approccio più equilibrato nel modo di gestire gli squilibri macroeconomici.

"Le pressioni per l'aggiustamento sui Paesi in deficit sono più forti rispetto a quelle sui Paesi in surplus, ma in una visione di sistema, globale, le pressioni dovrebbero essere più simmetriche", dice il ministro.

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