Telecom Italia, Asati chiede di non vendere Argentina né Brasile

venerdì 26 settembre 2014 08:49
 

MILANO, 26 settembre (Reuters) - Asati, associazione dei piccoli azionisti di Telecom, chiede che non siano vendute né Telecom Argentina né Tim Brasil e che in Italia, accanto allo sviluppo del business, sia creata una newco per razionalizzare asset immobiliari e torri.

Lo dice l'associazione in una nota in cui informa di aver inviato una lettera al Cda di Telecom il 22 settembre in vista dell'incontro degli amministratori in agenda oggi.

Soddifatta dell'ingresso di Vivendi e del previsto scioglimento della scatola di controllo Telco, Asati elenca una serie di "suggerimenti" al Consiglio.

Innanzitutto "nessuna vendita a sconto" a Fintech dell'Argentina, operazione su cui deve esprimersi il Cda di Telecom proprio oggi.

Sul Brasile, "non c'è bisogno di vendere ma di accordi con operatori del fisso che prevedano sinergie e sviluppo", dice Asati che ritiene necessario che il gruppo mantenga una dimensione internazionale.

Infine, sull'Italia, per Asati bisogna avviare nuove iniziative sul fisso, procedere a una "vera collaborazione con Cdp" e costituire per la larghissima banda una newco con Metroweb e Telecom Italia. Ulteriori ritardi sarebbero "inaccettabili".

Dopo un giudizio positivo sul piano in corso di razionalizzazione degli spazi, Asati suggerisce che gli edifici industriali, le centrali e le torri siano fatti confluire in una newco con altri soggetti finanziari/industriali e a controllo Telecom con obiettivi di efficientamento e razionalizzazione.

Asati conclude con la richiesta di un nuovo piano azionario per i dipendenti e la proposta di fare la prossima assemblea dei soci a Roma.

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