Eni, Descalzi illustra strategie a prime linee, Marcegaglia: "Piena fiducia ad Ad" -fonte

giovedì 25 settembre 2014 18:07
 

di Giancarlo Navach

MILANO, 25 settembre (Reuters) - Un incontro essenzialmente tecnico nel quale l'Ad di Eni, Claudio Descalzi, ha illustrato ai 140 dirigenti di prima fascia, riuniti oggi a San Donato, i vari step del piano industriale triennale della major petrolifera dopo l'aggiornamento lo scorso luglio.

Riguardo al momento difficile per il gruppo alle prese con vicende giudiziarie per alcune commesse in Nigeria e Algeria, nella riunione il manager ha incassato il pieno appoggio al suo operato da parte della presidente, Emma Marceglia.

E' quanto riferisce a Reuters - in assenza di dichiarazioni ufficiali - una fonte presente al "Leadership meeting", un importante appuntamento nel calendario della comunicazione interna di Eni, tra il vertice e il top management volto a fare il punto sugli obiettivi strategici e mirato all'allineamento sui piani di azione e allo scambio di opinioni tra i manager presenti.

Il nuovo piano industriale presentato a fine luglio ha disegnato per Eni un futuro sempre più come oil company focalizzata sui business degli idrocarburi e meno sulla raffinazione e marketing. "Si è trattato di una riunione esclusivamente tecnica", ha sintetizzato la fonte.

Solo in un brevissimo passaggio il manager ha fatto cenno all'inchiesta della Procura di Milano - che ipotizza il pagamento di tangenti per l'acquisto da parte dell'Eni della licenza per l'esplorazione di un campo petrolifero in Nigeria e che vede indagati fra gli altri l'attuale Ceo e il suo predecessore Paolo Scaroni - escludendo qualsiasi responsabilità personale e piena fiducia nei confronti dell'operato della magistratura.

A nome del consiglio, il presidente, Marcegaglia, ha poi espresso "piena fiducia all'operato di Descalzi", sottolineando che Eni collaborerà con la magistratura per fare luce sulla vicenda.

Eni ha sempre ribadito la sua estraneità a qualsiasi condotta illecita, così come Scaroni attraverso il suo legale e Descalzi in una comunicazione ai dipendenti. Nel comunicato emesso lo scorso 11 settembre Eni ha sottolineato "la sua estraneità a qualsiasi condotta illecita", sottolineando di aver stipulato gli accordi per l'acquisizione del blocco in Nigeria "unicamente dal governo nigeriano e dalla società Shell".

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