F35, Camera boccia mozione su taglio commessa, approva revisione

mercoledì 24 settembre 2014 13:33
 

ROMA, 24 settembre (Reuters) - L'aula della Camera ha questa mattina bocciato una mozione del Movimento 5 stelle che chiedeva la cancellazione della commessa dei caccia americani F35 di Lockheed Martin, programma al quale partecipa anche Finmeccanica, approvando invece una mozione del Pd che conferma la revisione del programma così come già deciso nei mesi scorsi.

Fra le mozioni bocciate anche una della Lega che chiedeva l'eventuale sostituzione della commessa degli F35 con altri caccia meno evoluti F22.

La mozione dei grillini, bocciata, chieveva drasticamente la "cancellazione" della commessa e degli investimenti connessi già previsti.

La mozione del Pd, approvata, impegna il governo "a riesaminare l'intero programma F-35 per chiarirne criticità e costi con l'obiettivo finale di dimezzare il budget finanziario originariamente previsto, così come indicato nel documento approvato dalla commissione parlamentare Difesa della Camera a conclusione dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma, in vista del Consiglio europeo del dicembre 2013".

La mozione approvata inoltre impegna il governo "a ricercare, entro questi limiti, ogni possibile soluzione e accordo con i partner internazionali del programma F-35, al fine di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici, valorizzando gli investimenti già effettuati nella Faco e la sua potenzialità quale polo produttivo e logistico internazionale".

L'Italia ha destinato circa 12 miliardi di euro al programma pluriennale F35, i caccia di ultima generazione della Lockheed Martin.

Il numero di F35 che l'Italia dovrebbe acquistare è già sceso da 131 a 90, di cui 75 per l'Aeronautica e 15 per la Marina. I velivoli americani sono destinati a sostituire circa 160 caccia che nel giro di qualche anno resteranno a terra perché obsoleti.

La partecipazione italiana all'F35 per ora prevede solo l'assemblaggio di parti del caccia mentre Finmeccanica vorrebbe partecipare anche alla produzione di parti elettroniche con la sua controllata Selex Es.

Il lavoro di assemblagio è attualmente previsto che possa garantire, a regime, in Italia un'occupazione pari a circa 1.500 addetti diretti. Includendo l'indotto, l'ammontare della forza lavoro nazionale raggiungerà, nello stesso arco di tempo, un totale di 6.500 unità. Sono questi i risvolti tecnologici e occupazionali ai quali fa riferimento la mozione votata oggi e che si chiede di "massimizzare".

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