BORSE ASIA-PACIFICO - Mercati nervosi su attacchi a Siria, bene Cina

mercoledì 24 settembre 2014 08:42
 

INDICE                        ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     486,44       0,19     468,16
 TOKYO                         16.167,45    -0,24    16.291,31
 HONG KONG                     23.981,21    0,60     22.656,92
 SINGAPORE                     3.296,65     -0,04    3.167,43
 TAIWAN                        9.098,49     0,15     8.611,51
 SEUL                          2.035,64     0,33     2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.343,16     1,45     2.115,98
 SYDNEY                        5.375,80     -0,74    5.352,21
 MUMBAI                        26.773,32    -0,01    21.170,68
 
    24 settembre (Reuters) - Gli attacchi aerei statunitensi sulla Siria
deprimono le borse asiatiche lasciando presagire una nuova seduta col segno meno
anche in Europa, mentre il dollaro è sotto scacco dopo il calo dei rendimenti
dei titoli di stato Usa per i timori geopolitici.
    Bene i mercati cinesi grazie alle società del settore militare e
ferroviario, mentre Giappone e Australia hanno segno meno.
    L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che non comprende
Tokyo, dopo aver toccato il minimo da quattro mesi sulla scia negativa di Wall
Street, è sostanzialmente piatto alle 8,30 grazie ai guadagni dei mercati
cinesi.
    HONG KONG, che nel mese di settembre ha messo a segno solo quattro sedute
positive, guadagna mezzo punto anche sulle ultime dichiarazioni di un esponente
della Fed, secondo cui c'è spazio per stimolare l'economia Usa dal momento che
l'inflazione è una minaccia contenuta. 
    Bene SHANGHAI, che guadagna oltre l'1% a 2.340 punti. 
    Entrambe gli indici cinesi CSI300 e Shanghai Composite 
hanno recuperato dopo un avvio di seduta in calo a causa dell'avvio simultaneo
del periodo di offerta di otto società candidate alla quotazione in borsa.
    Chiusura con segno meno per SIDNEY che lascia sul terreno lo 0,7% sulla scia
del calo di Wall Street per gli attacchi in Siria contro l'Isis.
    Chiusura leggermente positiva per TAIWAN a +0,15%. Segno più anche per SEUL,
che inverte il trend dopo una apertura ai minimi da due mesi per le
preoccupazioni sul rallentamento dell'economia europea e le tensioni in Medio
Oriente.
    
    
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