Italia, Istat riduce deficit 2013 a 2,8% Pil, debito a 127,9%

lunedì 22 settembre 2014 12:05
 

ROMA, 22 settembre (Reuters) - Il rapporto deficit/Pil del
2013 migliora di 0,2 punti percentuali, al 2,8% dal 3%, per
effetto del nuovo sistema contabile europeo Sec2010.
    Adeguando la serie storica dei conti nazionali ai nuovi
criteri, Istat abbassa il rapporto debito/Pil 2013 a 127,9% da
132,6%.
    La variazione del Pil è confermata invece a -1,9%.
    Le nuove regole europee prevedono di includere nel Pil i
contributi che derivano da commercio di droga, prostituzione e
contrabbando di sigarette. Le spese per Ricerca e sviluppo (R&S)
e armamenti sono valutate come investimenti. Le operazioni in
derivati non incidono più sull'indebitamento netto.
 
    Il Sec2010 potrebbe incidere positivamente anche sul
bilancio di quest'anno, aiutando l'esecutivo a mantenere
l'indebitamento netto entro il 3% del Pil.
    Il ministero dell'Economia aggiornerà il quadro
macroeconomico e di finanza pubblica il primo ottobre, a due
settimane dal varo della legge di Stabilità per il 2015.
    La revisione riguarda il periodo 2009-2013. Ecco i dati per
gli ultimi due anni (tra parentesi i valori precedenti):
            
                           2013               2012
PIL                     -1,9  (-1,9)       -2,3  (-2,4) 
DEFICIT/PIL              2,8   (3,0)        3,0   (3,0)
DEBITO/PIL             127,9 (132,6)      122,2 (127,0)
PRESSIONE FISCALE/PIL   43,3  (43,8)       43,2  (44,0)
    
    
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