PUNTO 2-Prada, utile sem1 in calo del 20,6%, più cauta su outlook 2014

venerdì 19 settembre 2014 18:53
 

(Aggiunge commento analista)

MILANO, 19 settembre (Reuters) - Prada archivia i primi sei mesi dell'esercizio con un utile netto in calo di oltre il 20%, risentendo di una riduzione dei flussi turistici nelle principali mete dello shopping europeo e asiatico che ha pesato in particolare sulle vendite di pelletteria, la categoria di prodotto più rilevante per il gruppo.

In un contesto politico e macroeconomico più complesso del previsto, con cambi sfavorevoli e un generalizzato calo dei consumi, il gruppo del lusso quotato a Hong Kong è adesso più cauto sulla fine dell'anno e prevede ricavi 2014 sostanzialmente stabili in termini assoluti rispetto al 2013 e margini ancora sotto pressione, pur con un lieve miglioramento nell'ultima parte dell'anno grazie alle azioni di contenimento dei costi.

Durante l'investor day ad aprile Prada aveva previsto per l'intero esercizio 2014 una crescita dei ricavi del 9%, margini Ebit in linea con il 2013, crescita delle vendite a parità di perimetro "minimo del 3%", gross margin in lieve miglioramento.

"Gli investitori si focalizzeranno sui commenti sull'outlook del secondo semestre, che indicano ancora pressioni sulle vendite retail a parità di perimetro e sui margini. Questo non appare interamente prezzato nelle aspettative di consensus, cosa che dovrebbe mettere ulteriore pressione sul titolo nel breve termine", sottolinea Citi in una nota sui risultati.

Sono attese inoltre per quest'anno 65 aperture nette di negozi rispetto alle 80 inizialmente preventivate, ha detto il Cfo Donatello Galli nella conference call sulla semestrale, assicurando però che la strategia fondamentale di nuove aperture non cambia e sarà focalizzata su località strategiche ad alto potenziale.

Nei sei mesi al 31 luglio l'utile netto si attesta a 244,8 milioni di euro, in calo del 20,6% rispetto ai 308,2 milioni dello stesso periodo 2013, e l'Ebitda scende del 10,6% a 492,8 milioni. I ricavi, già preannunciati ad agosto, sono sostanzialmente stabili (+1,3%) a 1,75 miliardi.

La seconda metà del 2014 è attesa sostanzialmente in linea con il primo semestre, si legge nel comunicato sui conti, e "i margini continueranno a essere sotto pressione con alcuni miglioramenti marginali derivanti dalle azioni di taglio dei costi". In conference call Galli ha poi precisato che le previsioni sono per un fatturato stabile rispetto allo scorso anno.

Le tendenze recenti - ha sottolineato il manager - non hanno mostrato segnali di miglioramento. "Tuttavia questi trend non hanno modificato i pilastri della nostra strategia perché crediamo nei fondamentali del mercato del lusso. Rimarremo focalizzati sugli investimenti per alimentare una crescita sostenibile nel lungo termine".   Continua...