BORSE ASIA-PACIFICO in rialzo grazie a Scozia e ad Alibaba

venerdì 19 settembre 2014 08:57
 

INDICE                        ORE  8,46    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     493,91       0,27     468,16
 TOKYO                         16.321,17    1,58     16.291,31
 HONG KONG                     24.405,23    0,98     22.656,92
 SINGAPORE                     3.308,43     0,34     3.167,43
 TAIWAN                        9.240,45     0,04     8.611,51
 SEUL                          2.053,82     0,30     2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.326,72     0,47     2.115,98
 SYDNEY                        5.433,10     0,32     5.352,21
 MUMBAI                        27.133,25    0,08     21.170,68
    
    19 settembre (Reuters) - Chiusure tutte positive per i mercati azionari
dell'area Asia-Pacifico, dopo la vittoria del no al referendum per
l'indipendenza della Scozia, che ha anche provocato il rialzo della sterlina, il
buon risultato di Wall Street e la attesissima quotazione in borsa di Alibaba.
    Intorno alle 8,45 italiane, l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, guadagna lo 0,27%.
    Il clima positivo sulle borse è stato alimentato anche dalla notizia che
l'Ipo di Alibaba Group Holding è stata prezzata a 68 dollari per
azione, nella parte più alta della forchetta attesa, raccogliendo 21,8 miliardi
di dollari in una delle maggiori offerte della storia.
    Sul mercato giapponese, in particolare, ha contato anche la debolezza dello
yen contro il dollaro, che ha premiato i titoli legati all'export. E a sostenere
la moneta del Sol Levante anche l'impegno del premier Shinzo Abe a riformare il
più presto possibile il Fondo pensionistico d'investimenti del governo.
    Ma restano le ombre, in particolare per la situazione in Medio Oriente, dopo
che ieri il Senato Usa ha approvato il disegno di legge voluto dal presidente
Barack Obama per armare e addestrare i ribelli moderati siriani. 
    "La comparsa del gruppo militante ISIS in Siria e Iraq e il recente aumento
degli sforzi per combatterlo, ha annunciato una nuova era di rischio
geopolitico" in Medio Oriente e Nord Africa, hanno scritto in una nota ai
clienti gli strategist di Barclays. "Riteniamo che possa essere l'inizio di un
periodo prolungato di maggiore instabilità regionale, con un rischio potenziale
di contaminazione nei mercati petroliferi globali e altri mercati economici e
finanziari nella regione".
    HONG KONG guadagna quasi l'1%, soprattutto grazie alla performance di HSBC
, dopo i primi risultati che hanno visto la vittoria del no
all'indipendenza della Scozia. Hanno pesato invece in negativo i dati deboli
dalla Cina sulla fiducia delle imprese. Continua il trend negativo di Prada
, che perde circa il 2% e tocca i minimi da luglio 2012, dopo che Ubs
ha tagliato il prezzo obiettivo del titolo.
    SHANGHAI, che durante la seduta era passata in negativo, guadagna oltre lo
0,4%.
    SYDNEY risente in positivo delle notizie dalla Scozia, anche se l'andamento
sulla settimana è di una perdita dell'1,8% a seguito del deprezzamento del ferro
grezzo, di cui l'Australia è uno dei principali esportatori.

    
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