Bce, piano per dare più poteri di voto a economie maggiori

giovedì 18 settembre 2014 12:19
 

FRANCOFORTE, 18 settembre (Reuters) - La banca centrale europea ha reso noti i dettagli di un piano per modificare, a partire dal prossimo anno, il modo in cui votano i governatori della zona euro, riducendo la potenziale influenza delle economie più piccole a favore dei paesi più grandi quali la Germania.

In base al nuovo assetto, resosi necessario in seguito all'aumento a 19 del numero dei paesi membri della zona euro con l'ingresso della Lituania l'anno prossimo, i governatori delle banche centrali verranno divisi in due gruppi - uno che riunisce le economie più grandi e uno che raggruppa quelle più piccole - per assicurare un processo decisionale efficiente.

Le cinque maggiori economie con i settori finanziari più grandi - Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi - condivideranno 4 voti. La Bce oggi ha detto che la Spagna sarà il primo paese a restare fuori quando la rotazione inizierà a gennaio. Il sistema a rotazione vuol dire che i mercati finanziari tenderanno, d'ora in poi, a concentrare l'attenzione sulle riunioni di politica monetaria in cui sono assenti i governatori più influenti, come il capo della Bundesbank Jens Weidmann.

Weidmann, il super falco del consiglio governativo della Bce, non voterà alle riunioni di maggio e ottobre dell'anno prossimo. Nel 2016 non voterà ai meeting di marzo e agosto.

Le altre 14 economie più piccole condivideranno 11 voti, ma avranno la possibilità di votare meno spesso a mano a mano che nuovi paesi entrano a far parte del consiglio governativo. In questo gruppo saranno Estonia, Irlanda e Grecia i primi a rinunciare al proprio diritto di voto.

I sei membri del board della Bce, che implementa la politica monetaria e gestisce l'attività ordinaria, sono esenti dalla rotazione mensile e hanno voto permanente. Questi posti sono stati tradizionalmente occupati dai governatori dei maggiori paesi della zona euro: Germania, Francia, Italia e, fino al 2012, la Spagna. Al momento anche Portogallo, Lussemburgo e Belgio siedono al tavolo, ma la loro presenza non è definitiva.

Il consiglio governativo è formato dai membri del board e dai governatori delle banche centrali dei paesi membri.

Alle riunioni in cui non potranno votare, tutti i governatori potranno comunque partecipare ai dibattiti del consiglio governativo.

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