September 18, 2014 / 9:44 AM / 3 years ago

Banche italiane miste in borsa, per broker settore a sconto, occhi su Aqr

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MILANO, 18 settembre (Reuters) - Banche in ordine sparso in Piazza Affari, condizionate per lo più dai giudizi dei broker sulle prospettive del settore e sulla qualità del credito dei singoli istituti in vista dell'Aqr della Bce.

Intorno alle 11,30, mentre il FTSEMib sale dello 0,5%, Ubi svetta con un rialzo del 2,3%, seguita dal +1,6% di Pop Milano. In rialzo dell'1,5% circa Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Unicredit . Sale dello 0,8% Banco Popolare, in calo dello 0,6% Mps, perde l'1,3% Pop Emilia.

Lo stoxx europeo di settore sale dell'1,1%.

In uno studio dedicato al comparto italiano, Barclays sottolinea che "le banche italiane continuano ad apparire a buon mercato rispetto alle concorrenti europee ed è previdebile un ritorno alla crescita dei ricavi". Il focus su cui si concentra il broker è la qualità del credito, che "ha iniziato a stabilizzarsi ma resta debole", mentre la patrimonializzazione degli istituti non è più un problema.

Barclays, tenendo conto dei titoli più a sconto e nel contempo della minore presenza di NPL nei bilanci, conferma il giudizio "overweight" su Unicredit e lo assegna anche a Ubi. Avvia invece la copertura con "underweight" su Mps e Banco Popolare: benchè poco costose, dice, consistenti accantonamenti potrebbero pesare sulla loro redditività nel medio termine.

Per Pop Milano e Intesa il giudizio è "equal weight".

Sulle banche italiane ha pubblicato oggi un report anche SocGen, mettendo in luce come l'Aqr della Bce sia insieme "un rischio e un'opportunità in attesa della ripresa economica, necessaria per un rerating del settore nel 2015". La presenza di crediti deteriorati sta migliorando, dice SocGen, ma deve essere ulteriormente ridotta. Nel dettaglio, il broker ritiene che Mps e Banco Popolare potrebbero fallire l'Aqr, nonostante un ampio cuscinetto, per la loro bassa capacità di assobire perdite.

SocGen copre con "buy" Intesa, Ubi e Pop Milano, con "hold" Unicredit e Pop Emilia, con "sell" il Banco e Mps.

Secondo Equita tanto l'Aqr quanto gli stress test sono per il comparto italiano un "rischio gestibile", anche se resta "qualche incertezza anche post pubblicazione dei risultati a causa della necessità di mantenere consistenza dei risultati dell'Aqr nel tempo e dall'interazione con i ratios di vigilanza".

Discorso a parte per Mediobanca, che prosegue il buon andamento di ieri sulla scia dei risultati del quarto trimestre. Secondo Equita sono migliori delle attese e le indicazioni sul 2015 sono positive. Di qui l'incrmento di target price a 9 da 8,5 euro con rating confermato a "buy". Di diverso avviso Icbpi che ha abbassato il target a 7,8 da 8,4 euro (rating "neutral") dopo un taglio delle stime sui prossimi due esercizi.

"Senza fondamento" infine, secondo un broker, le ipotesi stampa di uno swap azionario con cui Pop Emilia potrebbe comprare la quota di Banco di Sardegna in mano alla Fondazione.

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