18 settembre 2014 / 11:14 / 3 anni fa

PUNTO 1-Tesoro, per Btp Italia tetto a richieste, funding 2014 può calare ancora -Cannata

(unisce take precedenti, aggiunge dichiarazioni Cannata, background)

MILANO, 18 settembre (Reuters) - Un funding 2014 che potrebbe calare ancora rispetto ai 460 miliardi stimati attualmente e un Btp Italia autunnale caratterizzato per la prima volta da un tetto per la domanda degli investitori istituzionali.

Da Milano Maria Cannata, responsabile del Tesoro per la gestione del debito pubblico, annuncia per la parte finale dell'anno una novità per il titolo indicizzato all'inflazione italiana, dopo che nelle precedenti emissioni le richieste hanno superato di gran lunga il target ufficioso del Tesoro.

"Ci sarà un meccanismo di riparto per le richieste degli istituzionali che abbiamo già preparato con Borsa (sulla cui piattaforma vengono raccolti gli ordini)", ha spiegato Cannata con riferimento all'emissione che avverrà nella settimana del 20 ottobre.

Il tetto a cui verrà applicato il riparto per gli istituzionali verrà deciso dopo aver visto nei giorni precedenti le richieste retail, in una fase di tassi bassi e inflazione nulla. "Vedremo come andrà la domanda retail e in base a quella tareremo il tetto", ha detto la dirigente del Tesoro.

Ad aprile, gli istituzionali in soli 40 minuti hanno sottoscritto il Btp Italia per 10,5 miliardi, portando il totale a 20,6 miliardi, ben oltre il livello a cui puntava Via XX Settembre.

Per quanto riguarda il timing "avremmo potuto emetterlo anche prima ma non vogliamo sovrapporci all'introduzione della norma che porterà a 't+2' da 't+3' il regolamento dei titoli" atteso nei primi giorni di ottobre, ha detto ancora Cannata

FUNDING 2014 BENEFICIA DI CALO TASSI

Il forte calo dei tassi di interesse sta permettendo al Tesoro di chiudere l'anno con un ammontare di emissioni sotto il target.

Il collocamento di titoli di Stato sopra la pari ha già permesso di ridurre a 460 da 470 miliardi la raccolta nominale prevista per il 2014, ha spiegato Cannata che già nei giorni scorsi aveva detto a Reuters che il funding sarebbe stato inferiore ai 470 miliardi. E l'ammontare definitivo potrebbe rivelarsi ulteriomente inferiore anche grazie a rimborsi dei debiti della PA inferiori alle attese.

"Dieci miliardi in meno sono già acquisiti" ha detto la dirigente del Tesoro, individuando nelle emissioni quasi sempre sopra la pari il fattore che ha consentito maggiori incassi rispetto al valore nominale.

"Finora abbiamo osservato che le richieste per il ripagamento dei debiti commerciali sono minori di quello che ci aspettavamo. Se non subisce un'accelerazione nel resto dell'anno probabilmente il funding si ridurrà ancora" ha aggiunto.

Il Tesoro non esclude poi di rimborsare negli ultimi mesi dell'anno titoli di Stato scadenza 2015 per abbassare gli impegni di rinnovi del prossimo anno. "Al momento è un po' più elevato del 2012, che era stato un anno pesante, ma potremmo limare ancora un po' il profilo delle scadenze".

Via XX Settembre è poi possibilista su un ritorno alle emissioni in dollari in caso di un risveglio dell'interesse per questo segmento grazie a politiche meno espansive da parte della Fed.

"Se dovesse esserci questo maggiore interesse in ambito del dollaro non è escluso che possano esserci più opportunità", ha detto Cannata.

(Giulio Piovaccari, Luca Trogni)

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