Hollande alla resa dei conti con i notai francesi

mercoledì 17 settembre 2014 16:18
 

di Nicholas Vinocur e Ingrid Melander

PARIGI, 17 settembre (Reuters) - Il presidente francese François Hollande ha fatto arrabbiare diversi professionisti in questi mesi, dai tassisti ai medici, ma c'è una categoria che pochi avrebbero immaginato di vedere sfilare in corteo, quella dei notai.

I sondaggi indicano che Hollande, il meno popolare degli ultimi presidenti d'Oltralpe per la scarsa espansione economica francese, può contare, invece, su un ampio consenso nella battaglia per la deregolamentazione dell'attività dei notai - che guadagnano circa 13.000 euro netti al mese - e di altre 36 professioni.

Secondo una rilevazione Odoxa, a favore della liberalizzazione sono il 78% dei francesi ma Holland dovrà fare fronte alla forte resistenza delle categorie, a partire dagli stessi notai, che oggi terranno la loro prima manifestazione di piazza.

La protesta fa seguito ad altre simili iniziative organizzate da ufficiali giudiziari, impiegati dei tribunali e tassisti e indica il grado di opposizione alla politica di deregulation del governo socialista, che spera così di poter far vedere al'Europa che è davvero impegnato nelle riforme.

"Possiamo arrecare abbastanza disturbo, quindi non dovrebbero crearci troppi problemi", dice a Reuters Regis de Lafforest, capo dell'unione nazionale dei notai. Uno sciopero della categoria potrebbe arrecare diversi danni alla seconda economia della zona euro, bloccando le transazioni su proprietà ed eredità: "Sembra che il governo se ne sia scordato".

La Commissione europea preme sugli Stati membri perché "aprano" l'accesso a certe attività professionali per promuovere la concorrenza.

La Francia - che comunque, secondo il sito web della Commissione, ha meno professioni regolamentate rispetto a Germania e Austria - ha ignorato a lungo i suggerimenti di Bruxelles.

Poi, lo scorso luglio, la svolta: il ministro (ora ex) dell'Economia Arnaud Montebourg ha puntato il mirino contro 37 categorie professionali, e in particolare contro i notai che vivono di "reddito garantito". E il suo successore, l'ex banchiere Emmanuel Macron, sta portando avanti la stessa linea.   Continua...