BORSE ASIA-PACIFICO - Mercati in rialzo su scia Wall Street

mercoledì 17 settembre 2014 08:46
 

INDICE                        ORE  8,39    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     495,36       0,66     468,16
 TOKYO                         15.888,67    -0,14    16.291,31
 HONG KONG                     24.382,96    1,02     22.656,92
 SINGAPORE                     3.291,36     0,57     3.167,43
 TAIWAN                        9.195,17     0,68     8.611,51
 SEUL                          2.062,61     0,96     2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.304,69     0,35     2.115,98
 SYDNEY                        5.407,30     -0,70    5.352,21
 MUMBAI                        26.594,76    0,39     21.170,68
 
    
    17 settembre (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico sono generalmente
in rialzo, dopo il rimbalzo di Wall Street sull'ipotesi che la Federal Reserve
statunitense si orienti a mantenere l'impegno su tassi di interesse bassi dopo
il vertice di politica monetaria di due giorni che termina oggi.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, guadagna lo lo 0,66%.
    Ieri sera l'indice Dow Jones ha segnato un nuovo record, mentre il dollaro
ha perso terreno, dopo che il Wall Street Journal ha scritto che la banca
centrale Usa manterrebbe la formula "tempo significativo" nel suo comunicato
atteso oggi. La frase farebbe pensare a una marcia indietro rispetto all'idea di
un aumento dei tassi d'interesse in tempi brevi e a ritmo accelerato.
    Alcuni dealer segnalano che anche le commodity hanno registrato un rialzo
grazie alla notizia che la Banca centrale cinese finanzierà a breve termine con
500 miliardi di yuan le cinque principali banche. Il mercato ha reagito
positivamente, puntando sulla speranza che Pechino sia pronta a nuove iniziative
di stimolo economico dopo la serie di dati deboli sull'immobiliare, l'import e
la produzione industriale.
    Sembrano invece contare meno le preoccupazioni per la possibile secessione
scozzese, in attesa del referendum di domani. Tre diversi sondaggi - ICM,
Opinium and Survation - indicano che il sostegno al sì all'indipendenza è al
48%, mentre il no è al 52%. Ieri i leader politici britannici hanno promesso
fondi e maggiore autonomia alla Scozia, se resterà nel Regno Unito.
    TOKYO ha chiuso in ribasso, ma nel corso della seduta aveva registrato un
rialzo sulla scia della borsa americana e dell'aspettativa che la Federal
Reserve mantenga ancora bassi i tassi.
    HONG KONG guadagna oltre l'1% ed è la migliore piazza della regione, con un
rimbalzo dai minimi di otto settimane. Prada perde lo 0,84%. 
    "Se la Federal Reserve annunciasse chiaramente quali sono i tempi di un
aumento dei tassi d'interesse, aiuterebbe il mercato a sgomberare il campo
dall'incertezza", dice Castor Pang, capo del settore ricerche della Core
Pacific-Yamaichi di Hong Kong.
    I cinque principali titoli bancari quotati a Hong Kong hanno registrato un
netto rialzo dopo che il Wall Street Journal ha scritto che la Banca centrale
cinese le sta finanziando con 100 miliardi di yuan (12,6 miliardi di euro circa)
 ognuna.
    SEUL chiude in netto rialzo, ai massimi di due settimane, con la moneta
locale - il won - stabile contro un dollaro che scivola sui mercati
internazionali.
    Anche TAIWAN termina la seduta odierna in aumento, anche grazie al balzo del
produttore di smartphone HTC e del fabbricante di lenti per macchine
fotografiche Largan Precision, uno dei fornitori di Apple.
    SYDNEY chiude invece in ribasso, toccando il minimo da 11 settimane, sulla
scorta di un risultato negativo del sentiment degli investitori, preoccupati dal
previsto aumento dei tassi d'interesse Usa. Le successive notizie su una
possibile decisione di diluire i tempi dell'aumento da parte della Fed e la
ripresa dei titoli minerari hanno però contribuito ad arrestare il calo.
    
    
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