16 settembre 2014 / 17:49 / 3 anni fa

PUNTO 1-Italia, Pil 2014 negativo, da calo tassi 5 mld - Padoan

* Legge Stabilità, risorse anche da entrate, non solo tagli spesa

* Lavoro, articolo 18 è un “non problema”

* Debiti Pa, pagati a imprese 31-32 mld, forse più (Aggiunge dichiarazioni Padoan e contesto)

ROMA, 16 settembre (Reuters) - L‘economia italiana potrebbe chiudere il 2014 ancora con il segno negativo, dice il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan.

Parlando durante la registrazione di Porta a porta su Rai Uno, l‘ex capoeconomista dell‘Ocse dice che il calo dei tassi assicura al governo minori interessi sul debito “attorno ai 5 miliardi”.

“Sono tre anni che abbiamo numeri negativi. Quest‘anno può darsi che avremo ancora un numero negativo ma più piccolo di altri anni”, ha detto il ministro aggiungendo che il Pil “risalirà già dall‘anno prossimo e in misura crescente negli anni successivi”.

Nell‘assicurare che l‘Italia intende rispettare il Patto di stabilità e crescita, Padoan allude a un nuovo rinvio del pareggio di bilancio: “Forse si potrà discutere [con l‘Europa] la velocità dell‘aggiustamento, non la direzione dell‘aggiustamento”.

“Il mio impegno è convincere l‘Europa che stiamo facendo politiche credibili”.

Rinviare al 2016 dal 2015 l‘obiettivo di un deficit quasi a zero (close to balance) al netto del ciclo e delle una tantum, evita al governo di dover fare una correzione dei conti pubblici da circa 0,5 punti di Pil, tra 7 e 8 miliardi.

Il ministro smentisce che il governo voglia aumentare le aliquote Iva più basse così come pressioni della Commissione europea in tal senso.

Padoan conferma che la legge di Stabilità avrà un valore di circa 20 miliardi ma precisa che le risorse “non arriveranno solo dalla spending review”.

“Le risorse verranno in gran parte da tagli di spesa ma anche da azioni di efficienza dal lato delle entrate”, ha detto il ministro citando in particolare i proventi della lotta all‘evasione.

“Ci saranno ritorni importanti anche dall‘abbattimento degli interessi sul debito, che su questo anno dovrebbero essere attorno ai 5 miliardi”.

Padoan assicura che il bonus di 80 euro al mese sarà reso permanente e dice di lavorare per ulteriori riduzioni del carico fiscale, citando in particolare le imprese.

L‘azione del governo in questa fase è concentrata soprattutto sul disegno di legge delega in materia di lavoro.

Secondo Padoan, l‘articolo 18 “riguarda pochissime persone, però è l‘elemento che, tradotto in termini di percezione all‘estero, significa che assumere e riallocare persone è più difficile in Italia che all‘estero”.

“La riforma del lavoro è una priorità, è non solo simbolica ma anche importante. L‘idea è di avere un solo contratto, magari due forme contrattuali, poi legare le retribuzioni alla produttività e riformare gli ammortizzatori sociali”.

Garantire l‘attuazione di questi tre assi portanti della delega, dice Padoan, rende l‘articolo 18 “un non problema”.

Padoan ribadisce l‘impegno a smaltire tutti i debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni. A fine agosto, dice il ministro, le imprese creditrici avevano ricevuto 31-32 miliardi, “forse qualcosa di più”.

(Giuseppe Fonte)

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