Linea Group apre a fusione con A2A, decisione entro ottobre-sindaco Cremona

martedì 16 settembre 2014 17:54
 

MILANO, 16 settembre (Reuters) - Il sindaco del comune di Cremona apre all'ipotesi di fondere Linea Group (Lgh) con A2A , pur sottolineando che non è l'unica opzione sul tavolo. Una indicazione più precisa sarà presa a ottobre dai cinque comuni principali azionisti della multiutility: Cremona e Rovato con il 31% circa, seguiti da Lodi, Pavia e Crema, azionisti di Lgh attraverso le cinque municipalizzate cittadine.

"Sappiamo che quella con A2A è una delle prospettive sul tappeto: andare verso una multiutility che abbia una dimensione regionale, ma non è l'unica", spiega a Reuters il primo cittadino di Cremona, Gianluca Galimberti.

Alcuni mesi fa la precedente giunta di centro destra aveva avviato una trattativa per una aggregazione fra Lgh e Agsm Verona: "Ci sono stati contatti con l'attuale sindaco Tosi, ma trovo questa prospettiva un po' più difficile, e non per ragioni di diverso colore politico delle amministrazioni coinvolte, ma perché non c'è contiguità territoriale", aggiunge.

A tirare in ballo Linea Group - 700 milioni circa di ricavi nel 2013, mol di 95 milioni e oltre un milione di abitanti serviti nella distribuzione di gas ed energia elettrica nel Sud della Lombardia - è stato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. Alcuni giorni fa il sindaco del capoluogo lombardo ha invitato l'altro socio forte di A2A, il comune di Milano, a rispettare i patti parasociali che prevedono di dare priorità alla crescita in Lombardia, suggerendo pertanto a guardare a Linea Group piuttosto che a una fusione con Iren, utility controllata da Torino, Genova e Reggio Emilia.

"Essendo una holding a cui fanno riferimento cinque territori dobbiamo prendere una decisione insieme e lo faremo nelle prossime settimane, a ottobre, analizzando le prospettive possibili per l'azienda", sottolinea Galimberti.

Il sindaco di Cremona tiene, tuttavia, a precisare che "il primo criterio da mantenere da parte delle amministrazioni è la capacità di orientamento e di controllo per quanto riguarda le funzioni fondamentali, come i rifiuti e il trasporto pubblico. Poi ci sono questioni come l'acquisto del gas che richiedono economie di scala maggiori. E questo sarà uno dei criteri che seguiremo insieme agli altri sindaci".

A fare ripartire il risiko fra le utility sarà la legge di Stabilità a ottobre che dovrebbe contenere alcune norme per razionalizzare il settore delle utility italiane, consentendo ai comuni di utilizzare i fondi dalla cessione di quote nelle muncipalizzate al di fuori del patto di Stabilità.

(Giancarlo Navach)   Continua...