Eni, avviso garanzia non sia vulnus per imprenditore e azienda-Renzi

martedì 16 settembre 2014 11:41
 

ROMA, 16 settembre (Reuters) - Il solo avviso di garanzia, cioè la comunicazione della magistratura di essere sotto indagine, non può danneggiare un imprenditore e la sua politica societaria, in particolar modo quando si tratta della prima azienda italiana che impiega migliaia di lavoratori.

Lo ha detto nel suo discorso alla Camera il premier Matteo Renzi con riferimento all'inchiesta milanese su Eni che vede tra gli indagati l'Ad Claudio Descalzi per una presunta corruzione internazionale.

"Noi non accettiamo che uno strumento costituito a difesa dell'indagato, l'avviso di garanzia, costituisca un vulnus per l'esperienza politica o imprenditoriale di una persona", ha detto Renzi in un passaggio del suo discorso riservato alla giustizia, il più contestato in aula.

"Voglio dire una cosa chiara: in queste ore un'azienda che è la prima azienda italiana, la ventiduesima al mondo, che ha decine di migliaia di lavoratori è stata raggiunta da un'indagine, da un avviso di garanzia".

"Non consentiamo a nessuno scoop di mettere in crisi migliaia posti di lavoro, non consentiamo ad avvisi di garanzia piu o meno citofonati sui giornali di cambiare la politica imprenditoriale di questo Paese. La volete chiamare svolta? Per me è il modo di fare dell'Italia un Paese civile", ha detto il premier.

(Roberto Landucci)

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