Francia, non centrerà target deficit 2014, chiede Ue più soft

giovedì 14 agosto 2014 08:03
 

MILANO, 14 agosto (Reuters) - Il governo francese dimezza la previsione sulla crescita nel 2014, avvisa che non centrerà gli obiettivi di deficit e chiede un atteggiamento flessibile alle istituzioni dell'Unione europea.

Intervistato da Le Monde, il ministro delle Finanze, Michel Sapin, ha detto che il Pil quest'anno salirà dello 0,5%, rispetto alla previsione di +1% precedente.

Tuttavia, alla luce della stagnazione del Pil nel secondo trimestre, le proiezioni degli economisti vedono una crescita dello 0,3% a fine anno.

Sapin, inoltre, afferma che difficilmente la Francia crescerà più dell'1% nel 2015, mentre in precedenza la stima parlava di un +1,7%.

Parigi non rispetterà l'obiettivo sul deficit 2014, ovvero supererà il 4% del Pil a fronte di un target del 3,8%, ma la spesa pubblica verrà tagliata di 50 miliardi nel periodo 2015-2017.

Le politiche europee devono essere fatte in modo da tenere in conto la situazione economica, secondo Parigi.

Sapin ha rilanciato la proposta che l'Ue adotti una politica monetaria adeguata a "una situazione eccezionale di crescita debole e bassa inflazione nell'intera zona euro", una posizione simile a quella italiana e in contrasto con la rigidità della Germania.

Il ministro francese, infine, sottolinea che la Bce deve utilizzare ogni mezzo per combattere il rischio deflazione e spingere l'euro su livelli più competitivi.

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