BORSE ASIA-PACIFICO - Indici incerti, crisi Ucraina alimenta cautela

mercoledì 13 agosto 2014 08:54
 

INDICE                        ORE  8,40  VAR %   CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     504,87     0,28    468,16
 TOKYO                         15.213,63  0,35    16.291,31
 HONG KONG                     24.691,05  0,01    22.656,92
 SINGAPORE                     3.297,07   -0,19   3.167,43
 TAIWAN                        9.231,31   0,74    8.611,51
 SEUL                          2.062,36   1,02    2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.219,46   -0,10   2.115,98
 SYDNEY                        5.514,70   -0,28   5.352,21
 MUMBAI                        25.931,49  0,20    21.170,68
 
    13 agosto(Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico si
muovono incerte con uno scenario dominato dai timori per la
tenuta della crescita globale e la cautela per gli effetti,
soprattutto sull'Europa, della crisi Ucraina.
    A pesare su un clima già fragile, sulle azioni cinesi hanno
pesato i numeri dei prestiti delle banche, inaspettatamente
deboli, che hanno aperto una giornata di dati macro, inclusi
quelli sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio
di luglio.  
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, sale
dello 0,2%.
    I prezzi del rame sono scesi al minimo da sei settimane.
    L'indice della Borsa australiana arretra dello 0,28%
in un mercato che ha risentito del calo di Wall Street e del
ritorno di cautela degli investitori, attenti all'evoluzione
della crisi tra Russia e Ucraina. Pesanti i minerari che pagano
dazio dopo il calo del prezzo del rame ai minimi da sei
settimane sull'accumulo di scorte.
    A SINGAPORE l'indice Straits Times perde lo 0,2%
mentre i mercati cinesi sono passati in negativo nel corso della
seduta dopo la diffusione dei dati delle banca cinesi che hanno
erogato a luglio molta meno liquidità delle attese.
    Il flusso di nuovi crediti a luglio è stato di 385,2
miliardi di yuan, in forte frenata dagli oltre mille miliardi di
giugno e ben al di sotto dei 727,5 miliardi attesi dal mercato. 
    In calo le banche cinesi con Agricultural Bank of China
 che perde lo 0,4%, Industrial and Commercial Bank of
China lo 0,3%, e le più piccole Bank of
Communications e China Citic Bank 
entrambe in ribasso dell'1,4%.
    A Seul la borsa sudcoreana ha chiuso la terza seduta
consecutiva in rialzo, con il Kospi in progresso dell'1%
in vista della riunione della banca centrale da cui ci si
aspetta un taglio dei tassi, che sarebbe il primo dal maggio
dello scorso anno.
    Brillante Taiwan che ha terminato la seduta con un rialzo
dello 0,74%.
    
    
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