8 agosto 2014 / 16:28 / 3 anni fa

PUNTO 2-Alitalia-Etihad, firmato accordo da 1,758 mld euro

* Etihad in Alitalia con il 49%, investe 560 mln

* "Sarà compagnia più sexy, ma scelte dolorose" - Hogan

* Punta su rotte a lungo raggio, cargo a Malpensa

* In 2017 previsto ritorno a utile, uscita banche - Lupi (Aggiunge dettagli e dichiarazioni)

di Antonella Cinelli

ROMA, 8 agosto (Reuters) - Dopo un anno di trattative, Alitalia ed Etihad hanno firmato oggi l'atteso accordo strategico da 1,758 miliardi di euro di investimenti totali, che consentirà alla compagnia di Abu Dhabi di rafforzare la sua rete europea e al gruppo italiano di continuare a volare.

Secondo quanto diffuso in una nota, Etihad investirà 560 milioni di euro per rilevare il 49% della nuova Alitalia (387,5 mln), il 75% della società che gestisce il piano di fidelizzazione MilleMiglia (112,5 mln) e 5 coppie di slot all'aeroporto londinese di Heathrow (60 mln) che saranno poi riaffittate ad Alitalia a condizioni di mercato.

"Alitalia diventerà un'azienda più sexy, ci sarà da lavorare di più ma il futuro è assicurato", ha detto il numero uno di Etihad James Hogan nella conferenza stampa di presentazione dell'accordo a Roma, avvertendo però che "ci saranno decisioni molto difficili da prendere".

Parlando dei circa 2.000 lavoratori che dovranno lasciare Alitalia in base all'intesa, Hogan ha detto che con il rilancio della comnpagnia "saranno creati diversi posti di lavoro" e ha parlato di "opportunità in Etihad", rimandando alla prima settimana di settembre per i dettagli del programma di ristrutturazione.

"Vedrete che questa nostra alleanza sarà difficile ma non impossibile da portare avanti", ha commentato il presidente di Alitalia Roberto Colaninno.

Si prevede che la transazione sia completata entro il 31 dicembre 2014 e che Alitalia torni in utile nel 2017.

Gli attuali azionisti di Alitalia sottoscriveranno l'aumento di capitale da 300 milioni approvato oggi dall'assemblea con questa suddivisione: Intesa SanPaolo 88 milioni, Poste Italiane 75 milioni, Unicredit 63,5 milioni, Atlantia 51 milioni, IMMSI 10 milioni, Pirelli 10 milioni e Gavio 2,5 milioni.

Le istituzioni finanziarie e le banche azioniste hanno supportato l'operazione con altri 598 milioni sotto forma di ristrutturazione del debito a breve e medio termine.

Nuove linee di credito da 300 milioni di euro sono state accordate dalle istituzioni finanziarie italiane.

Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, aveva quantificato in 1,5 miliardi di euro circa il valore dell'accordo su Alitalia: 1,2 miliardi messi da Etihad (560 milioni di capitale e 680 di investimenti industriali nel triennio) e 300 milioni di mezzi freschi dei soci italiani.

LOCK UP AL 2017?

L'amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, non ha risposto alla domanda sulla durata del lock up per gli azionisti italiani.

In una conferenza stampa a palazzo Chigi il ministro Lupi ha fatto capire che le banche avranno la possibilità di uscire dall'azionariato con il ritorno della compagnia alla redditività.

"L'obiettivo è il pareggio di bilancio a fine 2017 e le banche azioniste hanno più volte detto che una volta raggiunto questo obiettivo potranno andare sul mercato e vendere. Ovviamente a comprare dovranno essere soci italiani o europei", ha detto il ministro.

L'operazione dovrà ricevere il via libera delle autorità europee. Lo scorso ottobre la commissione europea ha sollecitato l'Italia al rispetto della norma che impedisce a un vettore extra-Ue di controllarne uno europeo.

"La maggioranza delle azioni di Alitalia è e sarà saldamente in mano a investitori europei", ha assicurato Del Torchio.

CARGO A MALPENSA, LINATE CRESCERA'

Hogan ha confermato che la nuova Alitalia si concentrerà sulle rotte di lungo raggio e sposterà l'attività cargo sullo scalo di Malpensa: "Vogliamo ricostruire Malpensa e crescere a Linate".

"Insieme avremo 211 destinazioni, una flotta di 232 aerei, oltre 34 milioni di passeggeri all'anno", ha aggiunto Hogan.

L'AD ha spiegato che Etihad non ha intenzione di investire in Adr, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, e in generale in "aeroporti".

La compagnia del Golfo ha già rilevato a fine 2011 una quota di minoranza in Air Berlin ed è presente anche in Air Serbia e in Air Lingus.

Del Torchio ha definito "un grande risultato" l'accordo raggiunto nella notte con Uil e sindacati dei piloti Anpac e degli assistenti di volo Anpav e Avia sul nuovo contratto di settore e sulle misure di contenimento del costo del lavoro, che era già stato condiviso da Cgil e Cisl.

L'AD di Alitalia ha ricordato di essere volato per la prima volta ad Abu Dhabi un anno fa, il 14 agosto 2013, per cominciare "a gettare le basi di una collaborazione con alti e bassi, come un fidanzamento contrastato. Quelli di Etihad ci hanno fatto la Tac!".

- hanno collaborato Roberto Landucci e Stefano Bernabei

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