Saipem, si dimette un consigliere, restano in cinque quota Eni su otto

venerdì 8 agosto 2014 15:50
 

MILANO, 8 agosto (Reuters) - Fabrizio Barbieri, consigliere in quota Eni nel Cda di Saipem si è dimesso dal board, secondo quanto informa una nota.

Barbieri, consigliere non esecutivo e non indipendente, non faceva parte di alcun comitato interno, ed era stato eletto nella lista presentata dall'azionista Eni nell'assemblea del 6 maggio scorso.

Secondo fonti vicine al gruppo, Barbieri si è dimesso da Eni e, di conseguenza, ha lasciato anche tutti gli incarichi collegati alla sua posizione, quindi anche quello in Saipem.

Scendono così a cinque su otto i consiglieri in quota Eni: Francesco Carbonetti (presidente), Umberto Vergine (Ad), Enrico Laghi, Rosario Bifulco e Nella Ciuccarelli. Con l'esclusione dell'Ad, gli altri hanno dichiarato al momento dell'accettazione della candidatura il possesso dei requisiti di indipendenza.

Il consiglio resterà in carica solo per un esercizio, quindi fino al prossimo aprile.

Per quella data non è da escludere che Eni possa già aver venduto o essere in procinto di uscire dal capitale della società di ingenieristica e costruzione che al momento consolida integralmente, ma che, non più tardi di otto giorni fa, ha annunciato essere una partecipazione non più strategica. L'Ad, Claudio Descalzi, ha detto agli analisti che Eni uscirà da Saipem, ma senza fretta. Un adviser finanziario sta lavorando ad alcune soluzioni che al momento non sono state rese note.

(Giancarlo Navach)

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