Tetto 3% deficit/Pil tiene senza manovre anche dopo dati Istat - Padoan a Sole

mercoledì 6 agosto 2014 09:00
 

ROMA, 6 agosto (Reuters) - Il Tesoro esclude che verrà superata la soglia del 3% del rapporto deficit/Pil quest'anno e nel 2015 dopo aver aggiornato le sue previsioni sulla crescita in base alle nuove informazioni ricevute da Istat, che stamani pubblicherà il dato del Pil del secondo trimestre.

Lo ha detto in una intervista a Il Sole 24 ore il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che esclude ancora una volta oggi, avendo acquisito i nuovi dati sulla crescita ancora non noti, che possa essere necessario fare una manovra di aggiustamento dei conti pubblici.

"Il 3% nel 2014, e anche nel 2015, non sarà superato. Non ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva".

Oggi alle 11 Istat diffonderà i dati del Pil del secondo trimestre per il quale la media delle previsioni Reuters indica un +0,1% di variazione annua e +0,2% di variazione su trimestre.

"In base alle informazioni che ho adesso e alle previsioni che abbiamo aggiornato con le nuove informazioni Istat, ribadisco quello che ho appena detto", ha aggiunto il ministro.

Padoan avverte che "il quadro macroeconomico che si sta delineando in questi mesi e un queste settimane è molto più deteriorato di quello di qualche settimana fa e, naturalmente, l'obiettivo di riequilibri strutturali tiene conto dell'andamento del ciclo", sottolineando ancora di più l'esigenza di implementare riforme strutturali per rimuovere gli ostacoli alla crescita.

Poi il ministro tocca alcuni dossier caldi, da Telecom, per il quale evita di commentare il caso di Telefonica, che ha proposto a Vivendi di cedere la sua quota in cambio di un accordo per acquistare un asset brasiliano.

"E' un'impresa privata e quindi non entro nel merito di queste vicende", ha detto, apprezzando però l'interesse "concreto e crescente" dei cinesi che stanno investendo in grandi aziende italiane.

Ottimista, poi, è il ministro anche su Alitalia, in vista venerdì di un'assemblea che dovrebbe sbloccare l'accordo con Etihad, ricapitalizzando la compagnia fino a 300 milioni e portando il giorno stesso alla firma dell'accordo con il vettore arabo.

"Io sono molto fiducioso sul fatto che l'accordo, certo faticoso e laborioso, si concluda positivamente e credo che sarà una scelta molto positiva per il Paese".

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