PUNTO 1-Banca Ifis promette cedola più ricca su 2014, netto semestre a 50,1 mln

lunedì 4 agosto 2014 15:48
 

(Aggiunge dettagli da nota, conferenza stampa)

MILANO, 4 agosto (Reuters) - Banca Ifis ha chiuso il primo semestre del 2014 con un utile netto in crescita del 13,7% a 50,1 milioni e promette un dividendo più ricco per l'esercizio con un payout di almeno il 35%.

"In questo contesto di mercato, grazie alle forze messe in campo, ci aspettiamo che i risultati del 2014 siano i migliori della storia del gruppo", ha dichiarato l'Ad Giovanni Bossi in una nota. "In presenza di una conferma di questo scenario, la banca ritiene di poter proporre la distribuzione ai propri azionisti di un dividendo per azione in crescita, sostenendo un payout non inferiore al 35% già distribuito per il 2013".

Sul 2013 Banca Ifis ha distribuito un dividendo di 0,57 euro su un utile netto di 84,8 milioni.

Il titolo festeggia la semestrale e la promessa di cedole più ricche e, intorno alle 15,30, sale del 5,01% con scambi già superiori alla media delle ultime 5 sedute. L'indice dei bancari italiani sale dello 0,65%, mentre lo stoxx europeo guadagna lo 0,70%.

Il margine di intermediazione è cresciuto dell'8,5% a 143 milioni di euro grazie soprattutto al contributo derivante dal settore dei crediti commerciali che rappresentano il 55% del totale e hanno mostrato una crescita del 37% a 78,6 milioni.

"Affermare che il cavallo non beve non è sostenibile", ha dichiarato a questo proposito Bossi, in una conferenza stampa, sottolineando come sul fronte della domanda di credito si assista a una crescita "a macchia di leopardo" dal punto di vista settoriale e geografico.

Nel corso del semestre sono state effettuate rettifiche a fronte di crediti deteriorati per 21,2 milioni, in calo del 19,4% rispetto a un anno prima. Il costo del rischio di credito è quindi sceso a 204 da 349 di fine giugno 2013. "Riteniamo che 200 punti sia ancora troppo, pensiamo di poterci assestare intorno ai 150-100 punti base", ha detto Bossi.

Le sofferenze rappresentano l'1,8% del totale dei crediti commerciali, mentre i crediti deteriorati sono al 7% e rispetto al patrimonio rappresentano una porzione del 38%.   Continua...