Borsa Usa in calo, S&P verso maggiore perdita settimanale da 2012

venerdì 1 agosto 2014 19:13
 

NEW YORK, 1 agosto (Reuters) - Seduta volatile e negativa a Wall Street, con gli indici in deciso calo per la seconda giornata consecutiva sulla scia di dati macro che non hanno fornito chiarezza sulla tempistica di un eventuale rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.

Dopo un iniziale tentativo di rimbalzo la borsa Usa ha imboccato una discesa che indirizza l'S&P 500 verso il maggiore calo settimanale da maggio 2012.

Le statistiche diffuse dal dipartimento del Lavoro hanno mostrato la creazione a luglio di 209.000 nuovi posti di lavoro, meno dei 233.000 attesi, mentre l'indice Ism ha evidenziato per la manifattura Usa l'espansione più rapida in oltre tre anni.

Dati macro forti di recente sono stati visti come un segnale che la Fed potrebbe aumentare i tassi prima di quanto anticipato in precedenza. I timori di un aumento dei tassi di interesse hanno innescato l'ondata di vendite di ieri, che ha annullato tutti i guadagni messi a segno dal Dow da inizio anno.

"Abbiamo indicazioni contrastanti su quando la Fed potrebbe o meno muoversi, e in aggiunta abbiamo molte questioni geopolitiche con cui il mercato deve confrontarsi", commenta Nick Sargen, economista capo di Fort Washington Investment Advisors a Cincinnati.

Con il ribasso odierno l'S&P 500 è il 3,6% circa sotto il massimo storico di chiusura toccato il 24 luglio.

Intorno alle 18,50 italiane il Dow Jones e l'S&P 500 cedono circa lo 0,7% mentre il Nasdaq arretra dello 0,9%.

Su base settimanale il Dow perde il 3%, come l'S&P 500, e il Nasdaq il 2,7%.

Tra i singoli titoli due società del Dow hanno pubblicato utili che hanno battuto le attese: Procter & Gamble, che balza di oltre il 3%, e Chevron, che però arretra di circa l'1%.   Continua...