31 luglio 2014 / 15:48 / tra 3 anni

PUNTO 2-Prysmian, ricavi organici su in sem1, WL pesa su margini e utile

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Prysmian ha archiviato il semestre con ricavi in crescita, mentre margini e utile netto sono stati impattati dai problemi nel progetto Western Link e dai cambi.

I ricavi, si legge in un comunicato del produttore di cavi, hanno registrato una variazione organica positiva dell‘1,3%, attestandosi a 3,287 miliardi di euro; escludendo l‘impatto di Western Link (WL) la crescita è del 3,4%.

L‘Ebitda adjusted è sceso del 27,8%, a 204 milioni (-1,4% escludendo WL), mentre l‘utile netto rettificato si è attestato a 59 milioni (-48,7%, mentre escludendo WL la contrazione è del 3,5%). L‘utile netto non adjusted è raddoppiato, raggiungendo quota 80 milioni.

L‘indebitamento finanziario netto al 30 giugno scorso era pari a 1,209 miliardi (70 milioni l‘impatto di WL), in lieve peggioramento rispetto agli 1,186 miliardi di un anno prima.

Il portafoglio ordini è salito a 3 miliardi, livello record.

Gli analisti, secondo le stime di consensus raccolte da Reuters, prevedevano ricavi pari a 3,383 miliardi, un Ebitda di 263,6 milioni, un utile netto di 71,4 milioni e un indebitamento finanziario netto di 1,189 miliardi.

Nel primo semestre del 2013, Prysmian aveva registrato ricavi pari a 3,622 miliardi, un Ebitda adjusted di 282 milioni e un utile netto adjusted di 115 milioni.

GUIDANCE EBITDA 2014 RIVISTA SU STIMA IMPATTO WESTERN LINK

Al termine della fase di test dei cavi, Prysmian è in grado di stimare la portata dei problemi di WL: allo stato, alla luce di ritardi previsti nell‘esecuzione compresi tra sei e nove mesi, l‘impatto economico nell‘intero esercizio 2014 sarà pari a 94 milioni, mentre graverà per 167 milioni nell‘intera durata del progetto.

“Per questa relazione semestrale”, recita la nota, “gli amministratori hanno ritenuto di poter determinare una stima attendibile dei ricavi e dei costi del progetto. Nel primo semestre ciò ha determinato l‘azzeramento totale dei margini riconosciuti sulla commessa e un accantonamento, al fine di coprire la perdita prevista sul contratto”. L‘impatto sul semestre è pari a 74 milioni.

WL è un progetto del valore di circa 800 milioni di euro.

Prysmian, alla luce delle previsioni sull‘impatto di WL, ha affinato la guidance sull‘Ebitda adjusted a fine anno nel range 506-556 milioni, rispetto al precedente 530-580 milioni .

Il gruppo guidato da Valerio Battista, peraltro, sottolinea che, al netto di WL, la guidance resta nel range 600-650 milioni. Il 2013 era andato in archivio con un Ebitda adjusted di 613 milioni.

Nel formulare la previsione sull‘intero anno, si legge nelle slide pubblicate in vista della presentazione dei risultati, Prysmian considera che nel secondo semestre il trend dei volumi nei settori T&I e Optical resterà positivo, stima una ripresa graduale nell‘Industrial, non vede una risalita dei prezzi nei comparti ciclici e prevede un impatto dei cambi più contenuto rispetto alla prima metà dell‘anno.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, Battista ha precisato che l‘Ebitda adjusted a fine anno si collocherà probabilmente nella parte bassa del range indicativo, che “è ancora valido, ma il dato finale probabilmente si collocherà più nella parte bassa che in quella alta. L‘accelerazione del business notata nei primi due mesi dell‘anno non sembra più in corso. Non vediamo facile raggiungere la parte alta del range”.

Prysmian prevede che “la domanda nel business dei cavi a media tensione per le utilities prosegua nel trend di rallentamento in atto, mentre nel business dei cavi per le costruzioni è ipotizzabile un graduale recupero nel corso dei prossimi trimestri. Si conferma, inoltre, l‘andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia e oil & gas offshore, oltre a una progressiva ripresa della domanda nei cavi in fibra ottica rispetto ai livelli minimi raggiunti nel 2013”.

PICCOLI PROBLEMI ANCORA DA RISOLVERE SU WL

Gran parte della conference call è stata monopolizzata da Western Link. Battista ha spiegato che “i cavi riportati in Italia dalla Gran Bretagna ”sono stati testati per due mesi“, test completati due settimane fa ”con pieno successo“. Prysmian ha concordato con i committenti del progetto di installare i cavi, inserire un sistema di monitoraggio ed effettuare dei test direttamente sul posto”. Rimane “un piccolo problema tecnico”, ma “sono fiducioso che prima o poi lo risolveremo definitivamente”.

L‘AD ha precisato che la stima di 167 milioni di extra-costi comprende i danni subiti dai clienti, ulteriori costi di produzione, il risarcimento dei fornitori per i ritardi e costi sostenuti per il trasporto dei cavi.

Da notare che, come ha spiegato il direttore finanziario Pier Francesco Facchini, Prysmian ha deciso di ‘liberare’ 32 milioni degli accantonamenti per le indagini antitrust, una decisione, ha aggiunto Battista, adottata ”sulla base di quello che sappiamo al momento (sui procedimenti). “Non prevediamo per ora di rilasciare altri accantonamenti fino a che non sarà chiaro come procedono le indagini”.

In conseguenza degli effetti del progetto Western Link, conclude la nota, “il consiglio ha deciso di non dare esecuzione alla delega dell‘assemblea che consentiva l‘implementazione del piano di incentivazione di lungo periodo per gli anni 2014-2016”.

Il titolo ha reagito ai risultati risalendo rispetto ai minimi di seduta (15,58 euro) e portandosi in territorio positivo (16,09 euro), per poi chiudere a 15,92 euro (-0,62%).

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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