31 luglio 2014 / 15:43 / 3 anni fa

PUNTO 1-Rcs riduce perdite sem1, accordo su debito, slitta termine cessioni

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Nel giorno dell‘addio di Ferruccio de Bortoli alla guida del Corriere, Rcs archivia un primo semestre con perdite nette e operative in decisa contrazione, ma peggiora le stime sui ricavi e sul debito di fine anno.

Grazie a un accordo raggiunto con le banche creditrici, il gruppo vedrà un abbassamento dei costi del debito e avrà più tempo per vendere quanto resta degli asset non strategici rispetto all‘iniziale termine di fine 2014.

Confermato il target annuale sull‘Ebitda.

La risoluzione del rapporto contrattuale comporterà quest‘anno per Rcs oneri non ricorrenti per circa 2,5 milioni.

EBITDA PRE POSTE STRAORDINARIE VICINO A PAREGGIO

Rcs chiude il primo semestre con una perdita netta di 70 milioni dal rosso di 125,4 milioni di un anno prima su ricavi in calo del 5,6% a 611,1 milioni (+8,8% a 79,5 milioni i ricavi da attività digitali).

I ricavi pubblicitari sono sostanzialmente stabili a 250,8 milioni; in Italia la flessione, a perimetro omogeneo, è del 7%.

L‘Ebitda consolidato pre oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 4,2 milioni da -28,6 milioni; dopo le poste straordinarie è pari a -29,2 milioni da -104,8 milioni.

L‘Ebit è negativo per 65,1 milioni da -142,8 milioni.

A fine giugno l‘indebitamento finanziario netto sale a 518,2 milioni da 474,3 milioni a fine 2013.

TERMINE CESSIONI SLITTA A 9/2015, ALZATO COVENANT DEBITO

Come anticipato da Reuters, Rcs ha raggiunto un‘intesa con le banche creditrici per rivedere le condizioni del finanziamento da 600 milioni sottoscritto un anno fa che comporterà, grazie al calo dei margini, minori oneri finanziari per circa 1,6 milioni di euro su base annua.

L‘accordo prevede anche lo slittamento al 30 settembre 2015 del termine (inizialmente stabilito a fine 2014) entro cui cedere asset non strategici per 250 milioni complessivi.

E’ stato inoltre alzato il covenant sul debito di fine anno a 530 milioni dai precedenti 470 milioni.

Rcs potrà infine assumere ulteriore eventuale indebitamento a medio lungo termine per un importo massimo di 200 milioni (pari alla delega in capo al Cda sulla seconda tranche dell‘aumento di capitale)

La prevista contrazione della posizione finanziaria netta a fine anno, avverte dunque il gruppo, potrebbe non essere raggiunta, anche se resterà all‘interno del nuovo covenant, per una possibile “diversa tempistica degli effetti positivi delle azioni di valorizzazione degli asset no-core”.

Sul fronte ricavi il gruppo si aspetta per l‘intero anno un dato sostanzialmente stabile contro precedenti attese di lieve crescita, mentre conferma l‘obiettivo di triplicare l‘Ebitda ante oneri non ricorrenti “anche grazie a efficienze per oltre 70 milioni, superiori al target annuo di 50/60 milioni”.

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