PUNTO 1-Eni, accordo con sindacati su raffinerie dopo rottura di ieri

giovedì 31 luglio 2014 15:52
 

(Aggiunge dettagli, accorpa pezzi)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Eni e i sindacati di categoria, con la mediazione del governo, hanno ricomposto la frattura di ieri sera raggiungendo un accordo sul destino delle raffinerie di Gela e Porto Marghera.

"Le parti hanno ribadito la validità degli accordi sottoscritti nel 2013 e 2014 relativamente ai siti di Gela e Porto Marghera", si legge in una nota del Mise.

La major petrolifera ribadisce che il settore è in crisi - "con un ulteriore peggioramento" previsto sia in Italia che in Europa - ma accetta per il momento di mantenere in attività la raffineria siciliana, confermando l'investimento da 700 milioni promesso un anno fa e mantenendo i livelli occupazionali.

Ciò in attesa "che venga definito un progetto in grado di dare stabilità di lungo periodo al sito di Gela", secondo un comunicato del ministro dello Sviluppo Federica Guidi che ha condotto la trattativa.

Ieri il tavolo era saltato sul piano di investimenti da circa 2 miliardi per l'area di Gela di cui però solo 250 milioni, dai precedenti 700, erano destinati alla riconversione.

Gli occupati sarebbero stati 790 sugli attuali 970 ma nessuna indicazione veniva data sul futuro dei circa 2.500 lavoratori dell'indotto.

Oggi invece Eni si sarebbe impegnata a riprendere il processo di manutenzione a Gela per garantire la conservazione e la successiva riconversione del sito, rimettendo in funzione anche la linea 1, distrutta da un incendio e coinvolgendo anche i lavoratori dell'indotto.   Continua...