CORRETTO-Borsa debole con bancari su Banco Espirito Santo, pesano Fiat, Saipem

giovedì 31 luglio 2014 12:53
 

(Corregge riferimento a Yoox in paragrafo 9)

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Dopo una partenza sostenuta da pesi massimi del listino come Generali ed Enel , fresche di risultati trimestrali incoraggianti, Piazza Affari resta in territorio negativo a metà seduta, anche se sopra i minimi quando il FTSE Mib è arrivato a cedere quasi il 2% per effetto dell'indebolimento dei bancari.

Nelle sale operative si citano i nuovi sviluppi della saga del Banco Espirito Santo che ha annunciato una perdita di 3,6 miliardi nel primo semestre e un aumento di capitale. Dopo essere stato sospeso dall'autorità di controllo del mercato portoghese Cmvm, il titolo dell'istituto è crollato del 50%.

"Sono le vicende del Banco Espirito Santo che condizionano i finanziari, specialmente nella periferia", sottolinea un trader. "Anche il default dell'Argentina, pur non avendo un impatto diretto sull'Europa, fa rumore e crea tensione; mi aspetto un movimento laterale nel breve periodo dove la debolezza è occasione di acquisto", ha aggiunto.

Poco prima delle 13 il FTSE Mib cede l'1,45% dopo essere sceso sotto i 20.500 punti, con big bancari come UNICREDIT e INTESA SANPAOLO che cedono almeno due punti percentuali. Il comparto in Europa arretra dell'1,7% e il paniere degli istituti di credito italiani FTSE Italia All-Share cede il 2,3%.

Scambi sul mercato italiano per un controvalore di 1,3 miliardi di euro.

A Wall Street i derivati sui principali indici azionari preannunciano una partenza tra poco mossa e in leggero ribasso.

Sotto pressione anche titoli diversi dai bancari come FIAT e SAIPEM, che estendono le perdite della vigilia in scia ai risultati.

Resiste in territorio positivo GENERALI e anche ENEL riconquista il segno più dopo essere passato in negativo. ENI contiene il ribasso rispetto all'indice ma ha un andamento divergente rispetto al paniere degli energetici europeo (+0,15%).   Continua...