30 luglio 2014 / 15:38 / 3 anni fa

PUNTO 1-Finmeccanica, Selex cessa gestione Sistri a fine novembre-nota

(Aggiunge contesto)

ROMA, 30 luglio (Reuters) - Selex Service Management, controllata del gruppo Finmeccanica, ha annunciato che il prossimo 30 novembre cesserà di gestire il Sistri, il Sistema di monitoraggio dei rifiuti speciali.

In un comunicato diffuso oggi, la società dice di aver comunicato la decisione il 21 luglio scorso in una lettera al ministro dell‘Ambiente Gian Luca Galletti, anche se il decreto Competitività - approvato dal Senato nei giorni scorsi e ora giunto alla Camera - le assegnerebbe il servizio fino alla fine del 2015.

Il decreto prevede comunque per il futuro un bando di gara europea per la gestione del sistema, varato ufficialmente dal governo Prodi nel 2007 ma entrato in vigore realmente solo nel 2013, dopo una serie di blocchi informatici, rinvii e proteste.

L‘azienda dice di voler evitare nuovi danni, “anche d‘immagine”, oltre a quelli “già subiti nel corso della durata del contratto”.

Sul Sistri pende un‘inchiesta della procura di Napoli, dopo l‘affidamento nel 2009 alla Selex di elaborare il sistema, per un contratto da 400 milioni di euro.

Nell‘aprile 2013 la Guardia di Finanza arrestò infatti 22 persone, per reati che andavano dall‘associazione per delinquere finalizzata all‘emissione e l‘utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, alla corruzione di pubblici ufficiali e dichiarazioni fraudolente.

Nel comunicato, Selex Service Management lamenta che “i numerosi interventi sul Sistri - avvenuti senza alcun coinvolgimento della società - hanno comportato un enorme squilibrio contrattuale, tanto nella fase precedente la sospensione del programma... quanto in quella di riavvio, così da minarne irrimediabilmente il profilo economico-finanziario e la sostenibilità della sua prosecuzione”.

“Il conseguente possibile default di Selex Service Management è stato sinora evitato grazie all‘ingente e continuo apporto di fondi da parte della controllante”, dice ancora la nota.

Nella lettera al ministro, l‘azienda dice di essere disponibile a gestire il Sistri fino a fine novembre “a fronte di un‘offerta limitata di servizi, tale da minimizzare i costi ed i danni a proprio carico e di consentire comunque al Dicastero di effettuare tempestive ed adeguate comunicazioni agli utenti sulle modalità operative nelle fasi successive alla cessazione del servizio”.

“Ogni responsabilità, anche di salvaguardia dei beni e dei dati, connessa all‘interruzione del servizio al termine del contratto sarà, quindi, di esclusiva competenza del ministero dell‘Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”, avverte Selex.

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