PUNTO 1-Eni, solo 250 mln per riconversione Gela, piano irricevibile - Crocetta

mercoledì 30 luglio 2014 16:54
 

(Aggiunge sindacati e contesto)

ROMA, 30 luglio (Reuters) - Eni propone un investimento di 250 milioni a Gela per riconvertire la raffineria siciliana alla produzione di bio carburante, mantenendo al lavoro 250 persone sulle 970 attuali.

Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta in una pausa del tavolo in corso al ministero dello Sviluppo economico, giudicando irricevibile la proposta.

Un anno fa Eni aveva annunciato per Gela un investimento di 750 milioni.

"L'Eni balbetta, parla di bonifiche che dovrebbero riguardare, su 340 ettari, solo 40. Parla di chiusura delle raffinerie e di un impianto di biocarburante con un investimento di 250 milioni e occuperebbe 250 persone", ha detto il presidente, che è stato anche sindaco di Gela.

"Parliamo in realtà di un piano che chiude nettamente e pretende che la Sicilia autorizzi i pozzi di petrolio e continui quindi massicciamente l'attività estrattiva per poi portare altrove questo".

"Il governo sta ancora ascoltando ma la mia linea sarà netta, di respingimento di tutte queste proposte e sto pensando di rivedere se interrompere il tavolo di confronto sui pozzi di petrolio", ha aggiunto Crocetta.

Attualmente a Gela sono impiegate 970 persone, 3.500 compreso l'indotto. Fino a ieri l'azienda ha sostenuto che saranno investiti due miliardi per la riconversione della raffineria nella produzione di bio-diesel senza licenziare nessun dipendente.

Secondo quanto riferito dai sindacati, oggi l'azienda ha riconfermato l'investimento nell'area di Gela per poco più di 2 miliardi dettagliandone la ripartizione.   Continua...