30 luglio 2014 / 10:09 / 3 anni fa

PUNTO 2-Fiat-Chrysler, calano margini trimestre, delude area Nafta

(Aggiunge dichiarazioni Marchionne)

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Fiat-Chrysler chiude il trimestre con utile operativo più debole delle attese, penalizzato dall'America Latina, ma anche da un'inattesa contrazione nell'area Nafta.

Il gruppo ha anche confermato gli obiettivi 2014, come indicati nel piano industriale.

Nelle slide i volumi del 2014 sono ritoccati in leggero rialzo a circa 4,7 milioni di veicoli da 4,5-4,6 milioni.

L'AD Sergio Marchionne, parlando nella call con gli analisti, ha detto di essere "relativamente fiducioso" sul fatto che possano essere raggiunti.

I ricavi di gruppo del secondo trimestre sono pari a 23,3 miliardi, in rialzo del 5% in termini nominali e del 10% a parità di cambio, Ebit a 961 milioni in calo del 10% in termini nominali e del 5% a parità di cambio. L'utile netto cala a 197 da 435 milioni.

Il titolo in borsa nel pomeriggio perde l'1,5% a 7,495 euro, con scambi in linea al periodo.

DELUDE AREA NAFTA

"Ci si aspettava qualcosa di più a livello di margini", dice un analista, "in particolare Chrysler ha migliorato volumi e price mix, ma il suo Ebit si riduce".

Secondo una nota di International Strategy & Investment, delude la performance nell'area Nafta e dei marchi di lusso.

Il direttore finanziario Richard Palmer, nella call con gli analisti, ha previsto un miglioramento dei margini in Stati Uniti, Canada e Messico nella seconda parte dell'anno.

L'Ebit nel periodo ha segnato un calo a 598 da 733 milioni nell'area Nafta, un calo a 62 da 224 milioni in America Latina, un aumento a 106 da 88 in Asia e Pacifico, mentre la perdita dell'area Emea cala a 6 da 69 milioni.

I marchi di lusso hanno registrato un aumento dell'Ebit a 166 da 105 milioni.

Il debito industriale netto di gruppo a giugno 2014 cala di 0,3 miliardi a 9,7 miliardi rispetto a fine marzo 2014; la liquidità disponibile è pari a 21,771 miliardi.

SOGLIA 500 MLN RECESSI PER FUSIONE NON SARA' SUPERATA

In vista dell'assemblea per il via libera alla fusione prevista per il primo di agosto, Marchionne ha ribadito con forza che, se i diritti di recesso legati all'operazione dovessero comportare per il gruppo un esborso superiore ai 500 milioni di euro, l'operazione non si farà.

"Qualcuno nel mercato si è chiesto se la cifra può essere superata", ha detto l'AD. "La risposta è no, quel numero non può essere oltrepassato per nessuna ragione".

Sul fronte m&a, l'AD ha ribadito che Fiat é aperta ad alleanze con tutti, "soprattutto se questo può migliorare la struttura dei costi e il posizionamento dei nostri marchi", aggiungendo che sul mercato europeo c'é ancora sovracapacità, anche nell'ipotesi di una ripresa dell'economia.

Parlando dell'ipotesi prestito convertendo, Marchionne ha ribadito che la questione della struttura del capitale verrà affrontata a fine anno dopo la quotazione a Wall Street.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below