Mediaset in calo in borsa su debolezza semestre e outlook

mercoledì 30 luglio 2014 11:38
 

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Mediaset soffre in borsa dopo aver annunciato ieri a mercati chiusi un semestre debole, sostanzialmente in linea con le attese, e aver dato poche rassicurazioni sulle prospettive del mercato pubblicitario in Italia.

Intorno alle 11,30 il Biscione cede il 2,1% a 3,084 euro con volumi intensi in un mercato piatto. E' il peggior titolo del listino milanese tra media europei in calo dello 0,2%.

I broker, pur con giudizi diversi sul titolo, concordano nel mettere in luce le deboli prospettive della Tv gratuita in Italia, che resta il core business del gruppo.

Mediaset ha chiuso il semestre con una raccolta pubblicitaria in calo del 4%, con un -6% nel secondo trimestre, e ha previsto un andamento simile ai primi sei mesi dell'anno per luglio e probabilmente anche agosto, dopo di che la visibilità è minima. Il costante lavoro sui costi potrebbe portare a risparmi tattici per altri 40-50 milioni nel caso non si palesasse la ripresa nell'ultimo scorcio dell'anno.

"Nuovi risparmi in uno scenario debole", titola Esn/Banca Akros che copre il titolo con "reduce" e target a 3 euro sottolineando che si ripresenta "il solito trend": "pubblicità fragile come previsto e nel breve termine vista più debole di quanto inizialmente pensato, miglioramenti attesi sempre più avanti nel tempo".

Ma anche Credit Suisse, che su Mediaset ha "outperform" con target a 5 euro, sottolinea che dopo il -4% del semestre "raggiungere le nostre stime di crescita dei ricavi pubblicitari (+1,5% per il 2014) sarà più difficile". La banca svizzera giudica comunque il titolo a buon mercato.

Bernstein ("underperform", target 1,65 euro) sottolinea che Mediaset ha sottoperformato il mercato pubblicitario televisivo, secondo Nielsen sceso tra gennaio e maggio dello 0,7%. "Il management ha attribuito la performance agli eventi speciali (Olimpiadi invernali, Mondiali di calcio), ma la magnitudine dell'underperformance è sorprendente. Anche se saremmo felici di vedere notizie migliori sul mercato italiano, siamo cauti su quanto siano realistiche le aspettative di una ripresa", conclude il broker.

Anche le poche novità emerse ieri sulla pay Tv non riescono a scaldare il titolo. Icbpi ("buy", target 4,05 euro) sottolinea che i tempi per lo scorporo di Premium (entro l'anno) funzionale all'ingresso di Telefonica sono un fattore positivo perché "lo spin-off potrebbe essere accompagnato dall'ingresso di nuovi partner".

Secondo Citi, però, la convinzione del management che la pay sia un mercato in crescita è tutto da dimostrare. "Non abbiamo visto così tanta crescita negli ultimi anni", commenta la banca. "Crediamo che Mediaset possa fare fatica a raccogliere tra i possibili partner quel tipo di interesse che gli investitori vorrebbero vedere. Consideriamo ancora la pay-TV un business strutturalmente in perdita".   Continua...