Spending review, slitta al 2015 aggregazione acquisti comuni

mercoledì 30 luglio 2014 11:11
 

* La Pa spende 130 mld l'anno per acquisti di beni e servizi

* Cottarelli punta a risparmiare 7,2 mld tra 2014 e 2016

* Le centrali d'acquisto dovranno ridursi a 35 da 32.000

di Giuseppe Fonte

ROMA, 30 luglio (Reuters) - Slitta di almeno sei mesi, al primo gennaio 2015, la centralizzazione degli acquisti di beni e servizi per i comuni, uno dei tasselli di cui si compone la spending review.

La notizia emerge da un verbale della Conferenza Stato-Città e solleva nuovi dubbi sulla capacità del governo di attuare gli annunciati tagli mirati.

La spending review, affidata al commissario Carlo Cottarelli, vale 32 miliardi tra 2014 e 2016. L'obiettivo del governo è ridurre gli sprechi senza compromettere i servizi pubblici essenziali.

Il decreto 66, quello sul bonus di 80 euro, obbliga i comuni non capoluogo di provincia ad aggregare le loro centrali d'acquisto. L'alternativa è rivolgersi alla Consip, la società del Tesoro che offre assistenza alle amministrazioni pubbliche per risparmiare sui contratti di fornitura.

Il nuovo sistema sarebbe dovuto entrare in vigore il primo luglio. Senonché il 10 dello stesso mese, in sede di Conferenza Stato-Città, i comuni hanno ottenuto un rinvio dopo aver sollevato "diverse problematiche", tra cui "il blocco delle gare di appalto".   Continua...