Russia, Corte Aia condanna Mosca a risarcire 50 mld dlr ad azionisti Yukos

lunedì 28 luglio 2014 10:16
 

MOSCA/L'AIA, 28 luglio (Reuters) - Gli azionisti del gigante petrolifero Yukos, non più esistente, hanno vinto una battaglia legale contro la Russia ottenendo un risarcimento da 50 miliardi di dollari per l'esproprio di asset operato da Mosca.

E' quanto si legge in un sentenza della Corte arbitrale permanente dell'Aia, che conferma quanto anticipato da una fonte.

La cifra rappresenta la metà dei 100 miliardi di dollari richiesti da Group Menatep, società con sede a Gibilterra attraverso cui Mikhail Khodorkovsky, ex potentissimo oligarca caduto in disgrazia con Vladimir Putin, controllava Yukos. Attualmente Group Menatep ha assunto la denominazione di GML, holding che non vede Khodorkovsky tra gli azionisti.

Il maggiore azionista di GML, con una quota del 70%, è Leonid Nevzlin, uomo d'affari fuggito in Israele per evitare di fare la fine di Khodorkovsky. Gli altri azionisti della holding sono Platon Lebedev, Mikhail Brudno, Vladimir Dubov e Vasilly Shaknovski.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha preannunciato che Mosca presenterà appello contro la sentenza della corte.

Secondo Lavrov, "la parte russa, quelle agenzie che rappresentano la Russia nel processo, senza dubbio ricorrerà a tutti i mezzi legali possibili per difendere le nostre posizioni".

Khodorkovsky è stato arrestato nel 2003 e condannato per evasione fiscale nel 2005. Gli asset di Yukos sono stati frammentati e nazionalizzati, con la maggior parte finita in pancia a Rosneft, società guidata da Igor Sechin, oligarca fedele a Putin.

Khodorkovsky è uscito dal carcere nel dicembre scorso, graziato da Putin.

Il quotidiano Kommersant, che aveva anticipato la notizia, ha scritto che la sentenza impone a Mosca di avviare i risarcimenti entro il prossimo 2 gennaio; in caso contrario, la Russia dovrà versare anche gli interessi sulla sanzione.

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