Cdp Reti, dividendo straordinario a Cdp dopo finanziamento da 1,5 mld euro - fonti

mercoledì 23 luglio 2014 17:28
 

MILANO, 23 luglio (Reuters) - Un dividendo straordinario da staccare per la controllante Cdp, che potrà poi utilizzarlo per la propria crescita, o girarlo agli azionisti, quindi al Tesoro per l'80%.

L'operazione con cui State Grid Corporation of China, la più grande utility pubblica mondiale, entrerà nel capitale di Cdp Reti con una quota del 35% sarà anticipata da una complessa operazione della stessa Cdp Reti tesa a un riconoscimento straordinario all'azionista Cdp e, forse, al Tesoro, alle prese con l'obiettivo di abbattere parti, piccole, di debito pubblico attraverso le dismissioni. Mentre, dal lato del gruppo cinese questa mossa comporterà una riduzione dell'importo da versare a Cdp rispetto a quanto avrebbe pagato entrando in una Cdp Reti senza debito.

"Cdp Reti riceverà un prestito sindacato da 1,5 miliardi di euro da un consorzio di banche e dalla stessa Cdp" dice una fonte a conoscenza dell'operazione.

Si tratta di un'operazione particolare, visto che vedrà la Cdp prima nella parte di chi presta e poi di chi riceve sempre dalla controllata Cdp Reti.

L'impianto, confermato da più fonti, prevede infatti che Cdp Reti, prima dell'entrata del colosso cinese nell'azionariato, acceda a un finanziamento per 1,5 miliardi di euro da parte della stessa Cdp, che finanzierà circa metà dell'importo, e di un consorzio di banche formato da Socgen, Banca Imi , Bnp Paribas, Hsbc, Mediobanca e Unicredit. Il prestito avrà una tranche per 500 milioni, con durata 5 anni, mentre il restante miliardo sarà 'bridge to bond', un finanziamento ponte in attesa che Cdp Reti lanci un bond per lo stesso importo con cui chiudere il bridge-loan.

Non è stato possibile avere un commento dalle parti interessate.

L'amministratore delegato di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, è attualmente a Pechino, con la delegazione guidata dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, dove è in programma l'incontro con i vertici del gruppo cinese.

Recentemente lo stesso Gorno, interpellato sul valore della cessione di quote di Cdp Reti, ha fatto riferimento come valore base dell'intera società a quello della capitalizzazione del 30% di Snam e di Terna, attualmente pari a circa 6,8 miliardi di euro. In base a questo parametro il 35%, prima delle considerazioni sul debito di Cdp Reti, varrebbe quindi attorno ai 2,4 miliardi di euro.

L'atteso accordo con State Grid of China rappresenta il passo più importante nell'ambito delle dismissioni 2014 attraverso le quali la Cdp punta a raccogliere 4/5 miliardi di euro.   Continua...