July 23, 2014 / 12:27 PM / 3 years ago

CONTI TRIM2 - Eni, utili attesi in salita, focus su riassetto Saipem

4 IN. DI LETTURA

* AD Descalzi presenterà aggiornamento a piano strategico il 31 luglio

* Fonte: Eni verso oil company focalizzata su E&P e meno raffinerie in perdita

* Analisti attendono annuncio su disimpegno Saipem, forse non così imminente

di Giancarlo Navach

MILANO, 23 luglio (Reuters) - Eni si appresta a chiudere il secondo trimestre del 2014 con un balzo a due cifre della redditività se confrontata con lo stesso periodo 2013 - quando scontava però le perdite del settore ingegneria e costruzione, ovvero della controllata Saipem -, mentre è vista in calo rispetto al primo trimestre di quest'anno. A fare da volano ai conti gli alti prezzi del petrolio che spingono la divisione E&P, mentre sono attesi in rosso il Gas & Power, la raffinazione e la chimica.

Al di là dei numeri, i primi firmati dall'AD Claudio Descalzi, l'attenzione del mercato e degli investitori è focalizzata su quello che dirà il nuovo numero uno della major petrolifera sull'aggiornamento al piano strategico triennale e segnatamente sul destino di Saipem in occasione della presentazione dei risultati il prossimo 31 luglio.

Secondo quanto riferisce a Reuters una fonte vicina alla situazione, Eni assomiglierà sempre di più a una oil company, alla stregua di altre multinazionali come Exxon e Shell, focalizzata sull'esplorazione e produzione e conseguente riduzione della presenza nel cosiddetto downstream, convertendo alcune raffinerie nella produzione di bio carburanti.

Logica conseguenza di questa nuova strategia di semplificazione della struttura societaria dovrebbe essere la cessione della quota di controllo di Saipem (43%) che ridurrebbe di un terzo il debito del gruppo.

Alcuni analisti italiani in effetti si attendono da Descalzi dettagli sulle modalità di uscita di Eni dal settore dell'engeneering and construction attraverso un accordo con un partner straniero. Tuttavia, alcuni broker del calibro di Jp Morgan e Credit Suisse, mostrano più scetticismo circa l'eventualità di un annuncio di disimpegno da Saipem. "Riteniamo che le attese sulla vendita della quota in Saipem siano premature perché la società sta ricostruendo la credibilità con gli investitori". Il riferimento è a quanto accaduto nel 2013 con il doppio allarme profitti lanciato dalla società e conseguente drastica riduzione del titolo in Borsa.

Tornando alle attese sui conti, secondo un sondaggio Reuters con otto analisti, l'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) del secondo trimestre dovrebbe attestarsi mediamente a 1,012 miliardi, in crescita del 78% rispetto allo stesso periodo 2013 (range fra 883 milioni e poco più di un miliardo), mentre l'ebit è visto intorno a 2,930 miliardi, da 1,95 miliardi del secondo trimestre 2013. La produzione di idrocarburi è vista scendere intorno a 1,54-59 milioni di barili/giorno (1,648 milioni nel quarto quadrimestre 2012).

Quanto al dividendo, infine, le attese sono per una crescita legata all'inflazione e quindi un interim intorno a 0,56 euro per azione da 0,55 euro lo scorso anno. Di seguito le stime degli analisti per il secondo trimestre. (in milioni euro)

MEDIA MEDIANA MINIMO MASSIMO TRIM2 2013 EBIT 2.932 2.912 2.710 3.183 1.950 NETTO ADJ 1.012 1.008 883 1.118 580 (Hanno partecipato: Akros, Banca Imi, Barclays, Credit Suisse, Intermonte, Jp Morgan, Hsbc e Mediobanca) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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