CONTI TRIM2 - Eni, utili attesi in salita, focus su riassetto Saipem

mercoledì 23 luglio 2014 14:24
 

* AD Descalzi presenterà aggiornamento a piano strategico il 31 luglio

* Fonte: Eni verso oil company focalizzata su E&P e meno raffinerie in perdita

* Analisti attendono annuncio su disimpegno Saipem, forse non così imminente

di Giancarlo Navach

MILANO, 23 luglio (Reuters) - Eni si appresta a chiudere il secondo trimestre del 2014 con un balzo a due cifre della redditività se confrontata con lo stesso periodo 2013 - quando scontava però le perdite del settore ingegneria e costruzione, ovvero della controllata Saipem -, mentre è vista in calo rispetto al primo trimestre di quest'anno. A fare da volano ai conti gli alti prezzi del petrolio che spingono la divisione E&P, mentre sono attesi in rosso il Gas & Power, la raffinazione e la chimica.

Al di là dei numeri, i primi firmati dall'AD Claudio Descalzi, l'attenzione del mercato e degli investitori è focalizzata su quello che dirà il nuovo numero uno della major petrolifera sull'aggiornamento al piano strategico triennale e segnatamente sul destino di Saipem in occasione della presentazione dei risultati il prossimo 31 luglio.

Secondo quanto riferisce a Reuters una fonte vicina alla situazione, Eni assomiglierà sempre di più a una oil company, alla stregua di altre multinazionali come Exxon e Shell, focalizzata sull'esplorazione e produzione e conseguente riduzione della presenza nel cosiddetto downstream, convertendo alcune raffinerie nella produzione di bio carburanti.

Logica conseguenza di questa nuova strategia di semplificazione della struttura societaria dovrebbe essere la cessione della quota di controllo di Saipem (43%) che ridurrebbe di un terzo il debito del gruppo.

Alcuni analisti italiani in effetti si attendono da Descalzi dettagli sulle modalità di uscita di Eni dal settore dell'engeneering and construction attraverso un accordo con un partner straniero. Tuttavia, alcuni broker del calibro di Jp Morgan e Credit Suisse, mostrano più scetticismo circa l'eventualità di un annuncio di disimpegno da Saipem. "Riteniamo che le attese sulla vendita della quota in Saipem siano premature perché la società sta ricostruendo la credibilità con gli investitori". Il riferimento è a quanto accaduto nel 2013 con il doppio allarme profitti lanciato dalla società e conseguente drastica riduzione del titolo in Borsa.   Continua...