BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rialzo, pesano meno le tensioni globali

martedì 22 luglio 2014 08:41
 

INDICE                          ORE 8,40    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      503,36   +0,66       468,16
 TOKYO                            15.343,28   +0,84    16.291,31
 HONG KONG                        23.694,12   +1,31    22.656,92
 SINGAPORE                         3.317,31   +0,08     3.167,43
 TAIWAN                            9.499,36   +0,62     8.611,51
 SEUL                              2.028,93   +0,52     2.011,34
 SHANGHAI COMP                     2.075,10   +0,99    2.115,978
 SYDNEY                             5.542,4   +0,04    5.352,214
 MUMBAI                           25.917,83   +0,79    21.170,68
    22 luglio (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico hanno
toccato i massimi da tre settimane, nonostante le preoccupazioni
per le crisi in Ucraina e a Gaza, mentre lo yen ha perso terreno
verso il dollaro e l'euro.
    "Sembra che ci sia una battaglia in atto tra i rischi
geopolitici da una parte e i guadagni societari negli Usa
dall'altra e continueremo nel breve periodo ad assistere ad un
tiro alla fune", ha detto lo strategist di IG Marker, Stan
Shamu, in una nota ai clienti.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, sale
dello 0,66%.
    HONG KONG ha toccato in corso di seduta i massimi da oltre
sette mesi, guidando la ripresa delle borse asiatiche. A
spingere al rialzo i listini, il recente flusso di fondi nel
territorio e la decisione degli investitori di ricoprire le
posizioni corte in assenza di notizie negative dalla Cina. Prada
 perde lo 0,46%.
    SHANGHAI ha messo ha segno solidi guadagni in attesa
dell'ondata di Ipo, con volumi robusti soprattutto tra i titoli
bancari ed immobiliari.
    TAIWAN si scrolla di dosso le paure geopolitiche e cresce
sostenuta da risultati societari Usa migliori delle attese. I
comparti più performanti sono l'energetico e il tecnologico.
    SEUL ha chiuso ai massimi da otto mesi, sostenuta dal
settore delle costruzioni - il relativo indice ha
preso il 2,8% - che vede in prospettiva importanti benefici dal
piano di stimoli economici del governo.
    SYDNEY ha messo a segno guadagni più modesti. Ma a
compensare i timori per le crisi ucraine e mediorientali sono
intervenuti i guadagni nel settore petrolifero e dei metalli.
    
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