Finmeccanica, sottosegretario Usa in visita a Cameri per caccia F-35

venerdì 18 luglio 2014 17:23
 

ROMA, 18 luglio (Reuters) - Una delegazione del ministero della Difesa statunitense guidata dal sottosegretario Frank Kendall ha effettuato oggi una visita allo stabilimento di Cameri di Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica , nel quale si dovrebbe provvedere all'assemblaggio di componenti alari dei modelli del caccia Usa F-35, il contestato programma del quale è capofila la Lockheed Martin, dedicati all'Italia e ad altri Paesi europei ed asiatici.

Kendall è stato accolto da esponenti della Difesa italiana, dal Ceo della Lockheed Hewson e dall'Ad di Finmeccanica Mauro Moretti che, dice una nota, "ha illustrato le caratteristiche del ruolo svolto dal gruppo italiano nel programma F-35".

Kendall ha "espresso soddisfazione per gli elevati standard tecnologici delle lavorazioni, gli alti livelli qualitativi delle produzioni".

Nei giorni scorsi, al salone aerospaziale di Farnborough, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha detto che l'Italia andrà avanti nel programma - attualmente è previsto l'acquisto di 90 caccia, ridotti rispetto ai 135 previsti inizialmente - se saranno rispettate le condizioni "di sicurezza".

Recentemente anche le autorità americane hanno sollevato rilievi sul progetto che hanno portato a limitazioni sulle licenze di volo.

La Pinotti ha aggiunto che l'Italia, nel caso in cui il programma vada avanti senza intoppi, chiede di rivedere la sua partecipazione e chiede un maggiore coinvolgimento nel progetto: "Sono stata recentemente negli Stati Uniti dove abbiamo parlato di tutto; l'Italia è un alleato importante e ha sempre fatto scelte importanti per sostenere questa alleanza, ma abbiamo detto che abbiamo bisogno di un segnale importante per quanto riguarda le ricadute sul lavoro", ha detto la Pinotti in Gran Bretagna in presenza dell'Ad di Finmeccanica Moretti.

La partecipazione italiana all'F-35 per ora prevede solo l'assemblaggio di parti del caccia mentre Finmeccanica vorrebbe partecipare anche alla produzione di parti elettroniche con la sua controllata Selex Es.

Il lavoro di assemblagio è attualmente previsto che possa garantire, a regime, in Italia un'occupazione pari a circa 1.500 addetti diretti. Includendo l'indotto, l'ammontare della forza lavoro nazionale raggiungerà, nello stesso arco di tempo, un totale di 6.500 unità.

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