PUNTO 1-Eni, su crisi raffinazione tavolo tecnico al ministero, verso sciopero nazionale

giovedì 17 luglio 2014 19:32
 

* Crocetta: "Si inizia a trattare, Eni deve presentare un piano industriale"

* Fonte: c'è margine per trovare un accordo fra le parti (Aggiunge dichiarazioni presidente Crocetta)

di Giancarlo Navach

MILANO, 17 luglio (Reuters) - Sulla crisi della raffinazione nell'impianto Eni di Gela e in altri siti italiani sarà aperto un tavolo tecnico la prossima settimana.

E' questo l'esito dell'incontro che si è svolto oggi presso la sede del ministro allo Sviluppo Economico, fra il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, il ministro Federica Guidi e il viceministro Claudio De Vincenti. Assente l'Eni che aveva preso parte al precedente incontro al ministero.

"La prossima settimana saranno aperti due tavoli tecnici: uno sul settore della raffinazione per l'Italia e l'altro per Gela con Eni e i sindacati. Si comincia a trattare, partendo dal fatto che Eni deve presentare un piano industriale che sia credibile e su questo c'è piena condivisione fra governo nazionale e regionale", dice Crocetta contattato telefonicamente da Reuters.

Secondo quanto riferisce una fonte vicina al dossier, quello odierno è stato un incontro politico per verificare se esistano le condizioni per venire incontro sia agli interessi di Eni, che intende ridurre sensibilmente la propria presenza in un settore come quello della raffinazione e della chimica in profondo rosso, sia dei territori, in particolare il Sud Italia, dove sono a rischio migliaia di posti di lavoro.

"La chiusura di Gela avrebbe un effetto sul pil della regione del 7%", rileva Crocetta.

L'idea emersa oggi è che questi margini ci sono e una strada potrebbe essere quella di applicare un accordo di programma. In altri termini, se una raffineria dovesse chiudere, si incomincerebbe a realizzare una bio raffineria con interventi mirati al territorio.   Continua...