Ilva, Intesa SP disponibile a prestito ponte se c'è partner industriale -Messina

giovedì 17 luglio 2014 15:01
 

MILANO, 17 luglio (Reuters) - Intesa Sanpaolo è disponibile a fare la propria parte nel concedere nuova finanza all'Ilva se ci sono prospettive favorevoli e se esiste un partner industriale pronto a investire e sostenere il rilancio del gruppo.

Lo ha detta Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo a margine di un evento, aggiungendo che sviluppi sul tema sono attesi nelle prossime settimane.

"Così come per Alitalia, se c'è un partner industriale all'orizzonte e quindi se c'è una prospettiva e un progetto che porti ad una redditività futura, noi siamo disponibili ad analizzare tutte le operazioni sul mercato", ha risposto Messina in merito alle richieste formulata dal commissario straordinario dell'Ilva Piero Gnudi di un prestito ponte da 650 milioni di euro.

"Questo riguarda non solo le grandi aziende ma anche le piccole", ha sottolineato Messina.

"Quando esistono partner industriali che sono disponibili ad investire sulle aziende e a mettere liquidità, noi siamo disponibili a fare la nostra parte", ha ribadito.

A chi gli chiedeva se ci saranno discussioni sul tema a breve, Messina ha risposto: "Ancora no, però credo che sia questione di settimane".

La richiesta di un prestito ponte è stata avanzata anche alle altre banche creditrici di Ilva, UniCredit e Banco Popolare. Secondo quanto riferito ieri da alcune fonti vicine alla situazione, le tre banche potrebbero potrebbero riunirsi tra la fine di questa settimana o più probabilmente all'inizio della prossima per elaborare una risposta formale e circostanziata alla richiesta formulata da Gnudi.

Sempre secondo le fonti, l'orientamento univoco delle banche è quello di convergere su un ammontare inferiore, pari circa a un terzo rispetto alla richiesta, mentre tra le condizioni poste vi è quella una manifestazione di interesse, anche sotto forma di lettera d'intenti, da parte di un potenziale partner industriale oltre all'orientamento favorevole delle autorità antitrust in merito a un'eventuale posizione dominante.

(Andrea Mandalà)

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