Eni, domani vertice azienda con governo e Crocetta su crisi raffinazione

mercoledì 16 luglio 2014 18:22
 

MILANO, 16 luglio (Reuters) - La vertenza fra Eni e i sindacati sulla crisi del settore della raffinazione e l'ipotesi di chiudere quattro o cinque raffinerie in Italia approda domani al ministro dello Sviluppo Economico. Al vertice con il vice ministro, Claudio De Vincenti, parteciperanno una delegazione dell'Eni e il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, mentre non ci saranno i sindacati.

Secondo quanto riferisce a Reuters una fonte vicina al ministero, il tavolo è aperto e a breve si conoscerà la posizione definitiva dell'azienda. Un'altra fonte, vicina al dossier, conferma l'incontro.

Lo scorso 9 luglio dall'incontro fra i vertici di Eni e i sindacati di categoria sulla crisi del settore chimico e della raffinazione era emersa la volontà di garantire la continuità operativa solo per la raffineria di Sannazzaro (Pavia) e della propria quota (50%) del sito di Milazzo. In discussione invece le cinque raffinerie di Gela, Taranto e la seconda fase di Porto Marghera, oltre al petrolchimico di Priolo, a Siracusa .

Venerdì 18 saranno poi i tre sindacati confederali a incontrarsi per decidere a livello unitario le azioni di lotta da intraprendere. Non si esclude anche lo sciopero generale in tutti i siti produttivi di Eni.

Oggi, intanto, come riferisce Giuseppe D'Aquila, segretario generale di Filctem Cgil per la Regione Sicilia, vi è stata la protesta dei lavoratori della raffineria di Gela davanti al gasdotto Green Stream (joint-venture tra Eni e la libica Noc per il trasporto del gas dal paese africano verso l'Italia). Non vi sono stati blocchi dell'impianto. "Questa ipotesi rientra tra le azioni esterme che potrebbero essere decise in futuro in caso di risposte insoddisfacenti" commenta D'Aquila.

(Giancarlo Navach)

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