Juve pesante in borsa su addio Conte, club romani galvanizzati

mercoledì 16 luglio 2014 09:51
 

MILANO, 16 luglio (Reuters) - Le dimissioni dell'allenatore Antonio Conte indeboliscono la Juventus e sostengono le quotazioni delle due squadre romane.

Attorno alle 9,40, infatti, il titolo del club bianconero cede il 2,63%, a 0,2183 euro, dopo aver segnato un minimo di 0,2120 euro.

Ieri sera, a sorpresa, Conte ha annunciato la rescissione consensuale del contratto che lo legava alla Juve per un'altra stagione.

La Roma potrebbe essere il maggiore beneficiario del caos che ora regna in casa Juve. Dopo aver minacciato lo strapotere bianconero nella scorsa stagione, infatti, la squadra di Rudi Garcia potrebbe seriamente ambire alla conquista dello scudetto. Non a caso, il mercato ha reagito positivamente: il titolo non ha ancora fatto prezzo e evidenzia un prezzo indicativo di 0,64 rispetto a un riferimento di 0,60 euro.

Positiva anche la reazione della Lazio, sebbene il club di Claudio Lotito possa avere poche ambizioni di scudetto: +3,88%, a 0,5360 euro.

Secondo le ricostruzioni dei quotidiani, l'addio del tecnico pugliese è conseguenza di contrasti sulle strategie di mercato, in particolare con il direttore sportivo Beppe Marotta, che si trascinano da tempo e che sono deflagrati nelle ultime ore. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe la prospettiva di una cessione al Manchester United del cileno Arturo Vidal. Ma, stando alla stampa, Conte non avrebbe gradito le difficoltà e le lungaggini nelle trattative per le acquisizioni di Morata e Iturbe, due giocatori, peraltro, che, nella testa dell'allenatore, rappresentano seconde scelte rispetto ai desiderata (Sanchez e Di Maria, in particolare).

I contrasti fra Conte e Marotta, del resto, si trascinano da tempo. E la società, in particolare per bocca di John Elkann, ha scelto di schierarsi con il direttore sportivo. Nel maggio scorso, infatti, Conte aveva rilasciato delle dichiarazioni sgradite al club bianconero ("Non si può mangiare in un ristorante da cento euro con dieci euro"), accusando implicitamente la famiglia Agnelli di non aver fatto abbastanza per rafforzare la squadra.

Così facendo, Conte aveva scaricato sulla società la responsabilità per una stagione fallimentare sul fronte europeo: se, infatti, la Juve ha stravinto il campionato, il terzo consecutivo, con il record di punti (102), la compagine bianconera è uscita nella fase a gironi della Champions League, un'autentica debacle, e non ha centrato l'obiettivo della finale di Europa League in casa, fermandosi sull'ostacolo Benfica.

A Conte aveva indirettamente risposto Elkann, magnificando la stagione del'Atletico Madrid di Diego Simeone, capace di vincere il campionato spagnolo e arrivare a un passo dalla conquista della Champions nonostante un organico formato da buoni giocatori e non da campioni strapagati.   Continua...