Venture, investimenti seed e startup in Italia +16% in 2013 - rapporto

martedì 15 luglio 2014 15:11
 

MILANO, 15 luglio (Reuters) - Il venture capital italiano fornisce segnali di vivacità, sebbene i numeri restino contenuti.

Secondo il rapporto di ricerca 'Venture Capital Monitor' - realizzato dall'Osservatorio Venture Capital Monitor dell'Università Cattaneo di Castellanza, in collaborazione con Aifi, associazione italiana del private equity e venture capital, e con il contributo di Vertis sgr -, nel 2013 sono stati realizzati 66 nuovi investimenti in seed e startup, con un incremento del 16% rispetto all'anno precedente.

Il rapporto, si legge in un comunicato, sottolinea l'impatto positivo del decreto startup, entrato in vigore nel dicembre 2012, e del fondo high tech per il Mezzogiorno.

Il numero degli investitori attivi (coloro che hanno fatto almeno un'operazione durante l'anno) si attesta a 31 (32 con l'aggiunta della categoria dei 'business angel'), in linea con il 2012; il numero complessivo degli investimenti è stato pari a 86 (erano 57 nel 2012).

Il 56% degli investimenti è stato destinato alle operazioni di startup (37 deal); il taglio medio dell'investimento è pari a quello del 2012, ovvero 800.000 euro.

Per ciò che concerne la distribuzione settoriale, l'Ict monopolizza l'interesse degli investitori di venture capital, con il 50% degli investimenti, in linea con il 2012; cresce il settore dei prodotti industriali (9% rispetto al 5% del 2012) e il settore alimentare (5% rispetto al 2% del 2012). Entra in campo un nuovo settore, quello delle prestazioni di servizi di vendita di prodotti per il tempo libero (2%).

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