Intesa SP, no interesse fondazioni a ridurre quota di fronte a piano dividendi -Guzzetti

giovedì 10 luglio 2014 18:25
 

MILANO, 10 luglio (Reuters) - Le fondazioni azioniste di Intesa Sanpaolo non hanno alcun interesse a ridurre la presenza nella banca visti i contenuti del piano industriale presentato dal Ceo Carlo Messina la scorsa primavera e in particolare la promessa di dividendi generosi.

Lo ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, una delle principali fondazioni azioniste di Intesa, interpellato a proposito della decisione di Compagnia di San Paolo di abbassare la soglia minima della quota nella banca.

"Messina ha detto che nei prossimi quattro anni distribuirà 10 miliardi di euro in dividendi agli azionisti. Quindi le fondazioni in questo momento hanno un ottimo investimento. Perché dovrebbero disinvestire?", ha detto Guzzetti a margine di un convegno a Milano.

Il numero uno di Fondazione Cariplo ha ricordato le dichiarazioni del presidente di Compagnia di San Paolo Luca Remmert, che ha detto di non voler diluire la quota in Intesa, e ha anche sottolineato come il recente conferimento da parte dell'ente lombardo del suo 4,8% a una sgr "non contiene un'autorizzazione preventiva a vendere".

Quello in Intesa è "un ottimo investimento - ha sottolineato Guzzetti - e dà soddisfazioni". In merito poi alla presenza importante di investitori istituzionali, Guzzetti ha rimarcato come sia un segno di fiducia "ed è la prova che le fondazioni non controllano la banca".

"Noi siamo azionisti finanziari e abbiamo due obiettivi importanti: far crescere la banca e che vengano distribuiti dividendi. Messina li ha indicati, c'è una grande stima e siamo soddisfatti. Credo lo siano anche gli investitori istituzionali. Noi non siamo gelosi", ha concluso.

(Gianluca Semeraro)

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