Ipo, Ue deve dare ok a incentivi, tempi forse lunghi -Bankitalia

mercoledì 9 luglio 2014 15:44
 

ROMA, 9 luglio (Reuters) - I nuovi incentivi fiscali per le imprese che si quotano con aumento di capitale richiedono il via libera dell'Europa e potrebbero diventare operativi tra parecchi mesi.

È quanto osserva la Banca d'Italia nel corso di un'audizione parlamentare in Senato a proposito della cosiddetta 'Super Ace', inserita nel decreto sulla competitività d'impresa.

"La norma non ha efficacia immediata: trattandosi di una misura riservata solo ad alcune imprese richiede un'autorizzazione preventiva della Commissione europea che non è scontata e potrebbe comunque richiedere tempi relativamente lunghi sulla base delle esperienze passate", dice Giorgio Gobbi, del servizio Stabilità finanziaria di Via Nazionale.

Ace sta per 'Aiuto alla crescita economica' o 'Allowance for corporate equity' ed è una norma che elimina, dall'imponibile Ires, il rendimento di nuovo capitale proprio e utili reinvestiti. L'ultima legge di Stabilità fissa l'aliquota di deduzione al 4% nel 2014, al 4,5% nel 2015 e al 4,75% nel 2016.

In caso di quotazione si applica sugli aumenti di capitale maggiorati ai fini fiscali del 40%.

"Un aspetto che potrebbe indebolire l'efficacia dell'agevolazione è la sua limitazione a tre anni, al pari di quanto accaduto in passato con analoghi provvedimenti (SuperDit, Tecno Tremonti)", prosegue Bankitalia.

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