8 luglio 2014 / 09:19 / tra 3 anni

PUNTO 1-Banche Italia, crescita sofferenze rallenta a maggio - Bankitalia

(aggiunge dettagli su tassi interesse e contesto)

MILANO, 8 luglio (Reuters) - Rallenta ancora a maggio il trend di crescita delle sofferenze delle banche italiane.

Secondo le statistiche mensili a cura di Bankitalia, il tasso di crescita sui dodici mesi è infatti sceso a 21,7% da 22,3% di aprile, livello cui si era portato dal 23% segnato a marzo.

Ennesima contrazione per i prestiti al settore privato, che su base annua hanno segnato -3,2% da -3,1% di aprile.

Nel dettaglio, i prestiti alle famiglie sono scesi dell‘1,0% sui dodici mesi, come ad aprile mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,7% da -4,4% del mese precedente.

Secondo l‘indagine sul credito bancario, condotta dalla stessa Bankitalia, e pubblicata a fine aprile, nel primo trimestre di quest‘anno, la domanda di credito delle imprese italiane è ripartita, mentre l‘offerta è rimasta restrittiva. Sempre ad aprile via Nazionale, che pubblicherà la prossima indagine trimestrale sul credito bancario alla fine di questo mese, prevedeva inoltre un incremento della domanda dei prestiti da parte delle imprese nella seconda frazione d‘anno .

Tornando ai numeri odierni, sul fronte dei costi dei prestiti, i tassi d‘interesse - comprensivi delle spese accessorie - sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l‘acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,65% dal 3,63% nel mese precedente.

Quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,35%dal 9,37% del mese precedente.

I tassi d‘interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono scesi al 4,18% da 4,27% di aprile; quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,58% da 2,66%.

Per quanto riguarda la raccolta bancaria, nel mese in cui i lavoratori a basso reddito hanno ricevuto il bonus da 80 euro, il tasso di crescita sui 12 mesi dei depositi del settore privato ha accelerato al 2,7% contro il 1,4% ad aprile.

Infine, la raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita su base annua del 10,8% su anno da -9,6% di aprile.

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