Italia apre dibattito su riforme, Eurogruppo indica limiti

lunedì 7 luglio 2014 20:04
 

BRUXELLES, 7 luglio (Reuters) - Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che domani presiederà il primo Ecofin del semestre italiano dell'Unione Europea, ha aperto oggi il dibattito con i colleghi della zona euro e le istituzioni Ue sulla necessità di dare più enfasi alle riforme dopo mesi di predominanza dell'austerità.

L'Italia ritiene che servano regole comuni per coordinare gli sforzi riformatori dei diversi Paesi e che sia necessario valutare l'impatto delle riforme sulla sostenibilità delle finanze pubbliche e la crescita dei singoli Paesi e dell'Unione nel suo complesso.

"Il punto non è ottenere più flessibilità per l'Italia, ma capire meglio come le riforme strutturali possano essere incoraggiate e quale sia il loro impatto sul bilancio," ha detto il ministro, parlando al termine della riunione dell'Eurogruppo.

In questo modo i Paesi europei, infatti, saranno in grado di fare "il migliore utilizzo delle regole e della flessibilità esistenti per migliorare i risultati in termini di crescita e di sostenibilità del debito."

A queste istanze, che Padoan presenterà ai colleghi di tutta l'Ue domani dopo un'anteprima oggi, ha risposto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che ha sottolineato la necessità che le riforme siano ricompensate con una maggiore flessibilità solo in caso producano un effettivo miglioramento dei conti pubblici nel lungo termine.

"C'è spazio per la flessibilità, ma solo sulla base di reali riforme economiche, che siano realizzate, non solo promesse, e che abbiano un reale e positivo impatto sui conti pubblici," ha detto Dijsselbloem.

Nell'ambito di un incontro con la Commissione europea, i rappresentanti della Banca centrale europea, il presidente dell'Eurogruppo e i rappresentanti di sindacati e imprenditori europei, Padoan ha presentato oggi a Bruxelles la riforma per la riduzione del carico fiscale attuata dall'Italia.

Il ministro ha anche presentato le priorità dell'Italia per il semestre europeo - crescita e occupazione - e i tre pilatri del semestre: più mercato interno, riforme strutturali, investimenti per la crescita.

"Anche se ci sono condizioni di bassa crescita nominale, la sostenibilità del debito italiano è fuori di discussione, lo dice la Commissione," ha detto poi Padoan rispondendo a un cronista.   Continua...