Borsa Milano chiude negativa dopo dati Germania, giù banche

lunedì 7 luglio 2014 17:46
 

MILANO, 7 luglio (Reuters) - La debolezza prevale a Piazza Affari e sulle altre borse europee in avvio di settimana dopo i deludenti dati economici arrivati questa mattina dalla Germania.

Milano in particolare, come da copione, sconta la debolezza dei bancari, che già venerdì avevano risentito del profit warning dell'austriaca Erste Bank a causa di un aumento delle rettifiche su crediti in Ungheria e Romania.

A pesare sui listini del vecchio continente fin dalla mattinata sono state le statistiche sulla produzione industriale tedesca a maggio, che con un -1,8% su mese ha segnato il calo maggiore in oltre due anni, a fronte di attese per una lettura invariata.

Ai timori più generali sulla ripresa economica alimentati dai dati tedeschi va ad aggiungersi, secondo un'operatrice, un calo della liquidità disponibile sul mercato legato anche ai vari aumenti di capitale, specialmente nel settore bancario, e alle numerose Ipo che drenano risorse.

L'indice FTSEMib chiude con un ribasso dell'1,33% e l'Allshare dell'1,29%. Volumi nel finale per un controvalore di circa 1,7 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,86% (con un -1,4% a Parigi e circa -1% a Francoforte) e a Wall Street gli indici cedono intorno al mezzo punto percentuale.

I bancari sono guidati al ribasso da POP EMILIA e MPS con oltre -3%. Il comparto complessivamente lascia sul terreno quasi il 2% a fronte di un settore bancario europeo che cede poco più dell'1%.

Le big UNICREDIT e INTESA SANPAOLO perdono rispettivamente l'1,85% e l'1,5% dopo le forti perdite di venerdì.

MEDIASET, dopo un avvio positivo sulla scia della notizia della cessione del 22% della spagnola Digital+ a Telefonica, che a sua volta entrerà nell'italiana Premium investendo 100 milioni, termina la seduta in calo di quasi l'1%. Se gli analisti concordano che con Telefonica sono stati siglati deal vantaggiosi sotto il profilo finanziario, qualche divergenza di opinione emerge invece sul valore strategico delle operazioni concluse in questi giorni.   Continua...